The Student Hotel, dove in 24 ore si consumano 7 pasti senza sedersi mai allo stesso posto

Palazzo del sonno - The Student Hotel_Progenia Agency

The Student Hotel di Firenze è la novità dell’estate: lo abbiamo provato, scoprendo che nella struttura è possibile consumare almeno 7 diversi pasti senza mai sedersi due volte nello stesso posto. Dal ristorante alla terrazza, dalla caffetteria al bar, ecco la storia di un pasto lungo 24 ore in un gastro-ecosistema

student hotel firenze

Non so se vi è mai capitato da bambini di vedere un micro ecosistema. Si tratta di quei curiosi acquari o terrari che, come se fossero mari o foreste in miniatura, bastano a se stessi. Ogni specie presente nella piccola sfera infatti produce le sostanze necessarie per la sussistenza di un’altra, e così via, in un circolo virtuoso potenzialmente tendente all’infinito. Ebbene, il primo The Student Hotel d’Italia, aperto poche settimane fa a Firenze, mi ha subito fatto pensare a un ecosistema completamente autosufficiente, in cui un ospite dell’hotel o un fiorentino alla ricerca di nuove esperienze enogastronomiche può passare una giornata intera senza mai uscire e mai annoiare la propria fantasia né le papille. Quindi perché non provarci? Abbiamo deciso di passare (circa) 24 ore dentro The Student Hotel con un obbiettivo; nutrire la fame di novità senza sedersi mai due volte allo stesso tavolo. Ecco com’è andata:

Espresso bar

La prima colazione al bar all’italiana

Entrando direttamente dal marciapiede del The Student Hotel ci si trova subito proiettati nel bar all’italiana. Il nome non è metaforico, si tratta proprio del bancone con cornetti e pasticceria assortita che si trova in ogni piazza e viale d’Italia. Decido di partire con un caffè e un dolce. Non opto per il classico cornetto ma per qualcosa di un po’ più sfizioso, e francamente non mi pento della scelta, in quanto la crema e i lamponi sono decisamente freschi e la burrosità della frolla riesce a conferire quel delizioso senso di colpa nel mangiar frutta che solo la pasticceria può creare. Anche sul conto non ho obiezioni: il criterio “Bar all’Italiana” è decisamente rispettato anche nello scontrino.

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Lo spuntino di metà mattina al green bar

Mi sposto al piccolo Green Bar-Restaurant concentrato sull’offerta Healty, situato sempre al piano terra. La prima cosa che mi colpisce è il colore rosa delle pareti. Mi sarei atteso un più stereotipato verde, ma in barba alla banalità si è deciso di puntare in un’altra direzione. Dò una veloce occhiata al menù dello stesso colore dei muri. Ricca offerta di insalate, poke e bowl, ma visto l’orario opto per un estratto dal nome “passione”, non tanto per il suo potere fascinatorio ma piuttosto per la ricca e saporita presenza di maracuja. Fresco e presentato bene, è un po’ più denso di quello che mi aspettavo, ma questo non lo rende sgradevole, anzi, sicuramente trasmette l’idea di naturalità e gusto che volevo.

Smoothies Pizza&Mixooology

Il pranzo al Bistrot (pardon, Bistrooot)

È il momento di sperimentare il Bistrot (o Bistrooot se siete ormai nello stile comunicativo OOO) situato sempre al piano terra, dal lato opposto a dove ho fatto merenda. Su un menù verde come le pareti leggo le varie alternative tra hamburger, panini, insalate e piatti dalla cucina.  Da grande appassionato sarei tentato dal Club Sandwich, e sono comunque positivamente colpito dalla proposta limitata a due ripieni, molto originali entrambi. In nessuno dei due infatti ci sono affettati, nel primo c’è salmone spuma di caprino e pomodori secchi, mentre il secondo è una proposta vegetariana con pane integrale. Alla fine però opto per la pizza (foto in basso) alla cui realizzazione ha contribuito un consulente d’eccezione come  Giovanni Santarpia, anche se proprio pizza non è. Si tratta piuttosto di una schiacciata riccamente condita. Ottimi i topping, ma la cosa che mi ha colpito di più è la focaccia stessa, croccante e salata in maniera perfetta.

Pizza the student hotel firenze

La merenda alla caffetteria americana

Per merenda mi reco nel caffè chiamato “Nord Europa”. In effetti già il design minimalista degli arredi pare un omaggio allo stile della penisola scandinava. Colpisce però che invece di essere stati scelti i colori dei sei mesi di luce  (in primis il bianco delle betulle), è stato deciso di puntare su un elegante nero, che ci trasporta nei sei mesi di buio. Nessun problema, visto che la specialità qui è il caffè! Infatti tra le varie miscele e monorigine firmate The Student Hotel e la ricca offerta della  pasticceria, salta all’occhio la macchina Modbar, la seconda istallata in tutta Italia. Anche qui è possibile prendere un cocktail, e la proposta è molto ricercata con una bottigliera di prodotti solamente bio o italiani, e una carta cocktail che invece di avere dei nomi ha 3 emozioni gustative a descrivere ogni proposta in carta. Mi  limito a prendere un caffè, visto che la maratona gastronomica non è ancora finita, ma sicuramente tornerò nel periodo invernale per sperimentare ulteriormente.

Brewed coffee the student hotel firenze

L’aperitivo in terrazza

Eccoci finalmente al motivo per il quale molti di voi conoscono The Student Hotel. La sua magnifica vista di Firenze dall’alto. La famosa piscina con il suo ironico fondale. Francamente non ho nulla da dire in merito, è bello come le foto che da un mese riempiono le bacheche di Facebook. Ma visto che sono qui per mangiare e bere non mi soffermerò oltre sull’estetica del rooftop per concentrarmi sulla proposta del menù. I cocktail sono giustamente i classici da aperitivo e i più modaioli del momento (Moscow Mule, Spritz, Gin Tonic), ed è un offerta perfettamente coerente con la tipologia di clienti che vengono qui la sera. Per i più curiosi sono presenti comunque due signature cocktail, direzione ad esempio nella quale mi sono mosso io, prendendo il Ganzooo. Il buon Marco Gemelli che mi ha raggiunto da questo punto in poi della serata, si invece concesso uno Spritz. In entrambi i casi la cura per la presentazione è evidente (ma per chi conosce Luca Manni e il suo storico lavoro alla Menagere non sarà una sorpresa). In accompagnamento due assaggi di farro al pesto e di riso basmati. I prezzi sono perfettamente in linea con le proposte analoghe degli altri rooftop cittadini.

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La cena al ristorante gourmet

A cena sperimentiamo una delle proposte più interessanti dell’intero The Student Hotel, ovvero il ristorante gourmet di chef Fabio Barbaglini. Per chi non avesse avuto modo di sperimentare la sua cucina nel suo breve periodo di passaggio alla Menagere, questa è l’occasione di conoscerlo. Classe ’74, nativo di Desio, ha alle spalle una prestigiosa carriera in cucine stellate e averlo a Firenze è sicuramente un bell’arricchimento per la proposta enogastronomica cittadina.

ristorante the student hotel firenze

Decidiamo di assaggiare tre piatti di pesce, ovvero le capesante arrostite con purea di avocado, sedano marinato, sciroppo di zenzero e cipolline (foto in alto), seguiti dai ravioli di baccalà, seppie, e scarola al limone; per concludere il rombo al profumo di curcuma, purea di zucchini alla scapece e limoni appassiti. Il giudizio sulla cena è positivo, tutti i piatti risultano molto freschi e gradevoli nell’arsura estiva, e la loro voluta semplicità esalta la materia prima, in particolar modo le verdure e le loro note vegetali.

Ristorante the student hotel firenze

After Dinner

Il cocktail bar al piano terra del The Student Hotel affaccia direttamente sulla strada, in parallelo al bar all’italiana, ed è quasi equidistante tra i ristoranti al pian terreno, in modo da poter rifornire ogni punto ristoro all’occorrenza. Di giorno curiosamente questo bar non esiste, in quanto la bottigliera è coperta da dei pannelli a scomparsa su cui si trovano in esposizione dei vinili. Nella dimensione multitasking che contraddistingue TSH infatti, in quello stesso spazio sorge anche un negozio di musica, location che di sera può ospitare performance musicali dal vivo e – appunto – il bar. Qui la carta cocktail è decisamente più fantasiosa e si vede che il vero protagonista è il mondo del bartending. Visto l’ora tarda opto per un cocktail dalla composizione decisamente simpatica e sperimentale, dal nome Il Cedro si Riposa . I protagonisti del cocktail a base Gin sono infatti la desueta ma sempre amata cedrata (per altro esclusivamente Bio) e la camomilla, che oltre a inficiare a livello gustativo fa pure da garnische a livello estetico. Consigliatissimo.

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Abbiamo visto come nell’arco di una giornata, al The Student Hotel di Firenze si può mangiare e bere in almeno 7 diversi luoghi. E voi, quale di questi spazi avete già provato? Qual è il vostro preferito?

Federico Bellanca

Federico Bellanca

Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

2 Comments

  • Rispondi agosto 9, 2018

    Imola

    Vorrei cenare in terrazza ma quanto costa?

    • Rispondi agosto 9, 2018

      Marco Gemelli

      Salve, non costa eccessivamente per il tipo di offerta. Non so dirle di più perché, come avrà letto, noi in terrazza abbiamo preso un cocktail.

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