martedì 27 Ottobre 2026
HomeMixologyToscana da bere,...

Toscana da bere, viaggio tra i cocktail bar della regione: Pura Vida a Castiglione della Pescaia

Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Castiglione della Pescaia per scoprire Pura Vida

Ci sono eredità immateriali che contano più di qualsiasi patrimonio. Valori quali la passione, la professionalità, l’amore per le cose fatte bene sono tra le cose più importanti che i genitori possono lasciare ad un figlio. Quando al compimento dei propri 18 anni il padre regalò a Riccardo Fancello il Pura Vida, a lui sembrò un sogno.

D’altronde per questo ragazzo di Castiglione della Pescaia cresciuto guardando il padre lavorare nel proprio locale, tra shaker e ricettari di cocktail, l’idea di avere un bar tutto suo, a pochi passi dalla spiaggia, doveva sembrare qualcosa di unico. Ma è solo qualche anno dopo, nel 2011, quando il padre Santino (storico barman sardo di origine ma grossetano d’adozione, anima del Sax Bar dove dal 1982 si sono seduti artisti come Gino Paoli o Gianni Morandi) è mancato che Riccardo ha capito quale era la sua vera eredità: erano quei valori di duro lavoro e passione che aveva saputo trasmettergli, facendogli muovere i primi passi dietro il banco, e perché no, sgridandolo quando necessario.

Una lezione unica, che si ritrova nel lavoro di ogni giorno del Pura Vida, un cocktail bar in riva al mare, è vero, ma che sta aperto tutto l’anno. Uno di quei posti dove miscelazione classica, signature e cocktail tiki convivono armoniosamente ed i clienti hanno piacere a passare la serata, partendo dall’aperitivo e finendo nel dopocena, magari godendosi un po’ di musica. Non è un caso che Riccardo cerchi sempre di migliorarsi e di crescere professionalmente, frequentando corsi e masterclass, fa parte della mentalità di questo ragazzo che trasmette passione per il suo lavoro in ogni singola parola, e che è riuscito anno dopo anno a far appassionare anche i suoi compaesani.

Il nome del locale trova ispirazione in un modo di dire costaricano, un saluto amichevole e di buon auspicio che colpì l’immaginazione di Riccardo fin da piccolo. E alcune influenze latine le si trovano anche nella sua carta cocktail, grazie ad un’ampia scelta di Tiki di varie ispirazioni. La fantasia in ogni caso qui la fa da padrona, tra prodotti pensati ed homemade, e le presentazioni dei signature sono estremamente curate. Ogni settimana inoltre viene proposto un cocktail nuovo in limited edition, un’ottimo motivo per tornare più e più volte a sperimentare questo bar figlio della continuità e della passione.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Distribuito nel nostro Paese da Velier, la vodka Pegasus - distillato bio della Borgogna - esordisce a Firenze con un evento a tema, tra letture dantesche e cocktail con vista

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.