Toscana da bere, viaggio tra i cocktail bar della regione: Pura Vida a Castiglione della Pescaia

Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Castiglione della Pescaia per scoprire Pura Vida

Ci sono eredità immateriali che contano più di qualsiasi patrimonio. Valori quali la passione, la professionalità, l’amore per le cose fatte bene sono tra le cose più importanti che i genitori possono lasciare ad un figlio. Quando al compimento dei propri 18 anni il padre regalò a Riccardo Fancello il Pura Vida, a lui sembrò un sogno.

D’altronde per questo ragazzo di Castiglione della Pescaia cresciuto guardando il padre lavorare nel proprio locale, tra shaker e ricettari di cocktail, l’idea di avere un bar tutto suo, a pochi passi dalla spiaggia, doveva sembrare qualcosa di unico. Ma è solo qualche anno dopo, nel 2011, quando il padre Santino (storico barman sardo di origine ma grossetano d’adozione, anima del Sax Bar dove dal 1982 si sono seduti artisti come Gino Paoli o Gianni Morandi) è mancato che Riccardo ha capito quale era la sua vera eredità: erano quei valori di duro lavoro e passione che aveva saputo trasmettergli, facendogli muovere i primi passi dietro il banco, e perché no, sgridandolo quando necessario.

Una lezione unica, che si ritrova nel lavoro di ogni giorno del Pura Vida, un cocktail bar in riva al mare, è vero, ma che sta aperto tutto l’anno. Uno di quei posti dove miscelazione classica, signature e cocktail tiki convivono armoniosamente ed i clienti hanno piacere a passare la serata, partendo dall’aperitivo e finendo nel dopocena, magari godendosi un po’ di musica. Non è un caso che Riccardo cerchi sempre di migliorarsi e di crescere professionalmente, frequentando corsi e masterclass, fa parte della mentalità di questo ragazzo che trasmette passione per il suo lavoro in ogni singola parola, e che è riuscito anno dopo anno a far appassionare anche i suoi compaesani.

Il nome del locale trova ispirazione in un modo di dire costaricano, un saluto amichevole e di buon auspicio che colpì l’immaginazione di Riccardo fin da piccolo. E alcune influenze latine le si trovano anche nella sua carta cocktail, grazie ad un’ampia scelta di Tiki di varie ispirazioni. La fantasia in ogni caso qui la fa da padrona, tra prodotti pensati ed homemade, e le presentazioni dei signature sono estremamente curate. Ogni settimana inoltre viene proposto un cocktail nuovo in limited edition, un’ottimo motivo per tornare più e più volte a sperimentare questo bar figlio della continuità e della passione.

Federico Bellanca

Federico Bellanca

Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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