Toscana da bere, viaggio tra i cocktail bar della regione: Grotta Giusti a Monsummano Terme

Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Monsummano Terme per scoprire Grotta Giusti

Alle volte, nella vita di ognuno di noi, ci sono degli episodi o degli incontri destinati a cambiare la nostra strada per sempre. Chissà se quando entrarono in quella classe dell’alberghiero, ormai anni fa, i due membri AIBES incaricati di spiegare il mondo del bar e della miscelazione si aspettavano che quell’incontro avrebbe segnato la direzione lavorativa a qualche studente.

Eppure è proprio quello che è successo, perché Francesco Iglio quel giorno lì, guardando l’eleganza e la passione di quei due barman capii cosa voleva fare da grande, e fece una promessa a se stesso che non ha mai più tradito. La sua storia professionale è intrecciata a doppio filo sia con il mondo dell’associazionismo sia con la struttura dove entrò nel 2002 come commis è di cui dopo tutta la carriera interna è dal 2010 capobarman.

Grotta Giusti infatti  è uno di quei gioielli toscani capaci di attrarre turisti e visitatori da tutto il mondo, uno splendido SPA Resort collocato in una villa ottocentesca riportata al suo pieno splendore con cura e attenzione assoluta a ogni particolare, e che nasconde al suo interno un tesoro inaspettato, una grotta unica e meravigliosa e una fonte termale che formano un lago sotterraneo caldo e profondo.

Nel cuore della villa si trova “Il Poeta”, il cocktail bar dove Francesco ha avuto modo di affinare la propria arte, anche grazie ai suoi predecessori e maestri come Andrea Balleri, che gli ha trasmesso la passione per lo studio e la voglia di non fermarsi mai. Una passione unica, che lo ha portato a sfidare se stesso e gli alti in moltissime competition Italiane e internazionali (un palmares che conta una vittoria a Elba Drink, un “Angelo Zola” nel 2007 e il conseguente trionfo a Singapore nel 2008 al Jonh White Course).

grotta giusti

La sfida più avvincente però è quella quotidiana, che lo porta con il suo secondo Federico Cortesi a gestire i due bar della struttura, 3 nella stagione estiva. Oltre al Poeta infatti, anche la piscina termale ha un suo bar, dove ci si gode cocktail analcolici e estratti miscelati alla perfezione, mentre l’estate è possibile rinfrescarsi con un drink anche a bordo piscina all’aperto. Non è un caso che Grotta Giusti goda di turismo tutto l’anno, con un’affluenza internazionale di russi, tedeschi, inglesi oltre ai Vip nostrani, e può capitare cha all’ora dell’aperitivo si assista alle chiacchiere da bar di un calciatore di Serie A che sfrutta le proprietà benefiche delle acque per rimettere un ginocchio malandato con un famoso attore di cinema e teatro Toscano.

Oltre a tutti i cocktail classici eseguiti alla perfezione, è sempre possibile godersi il “cocktail del mese” un signature divertente pensato per la stagione, oppure godersi il Negroni o il Manhattan invecchiati in botte, una vera specialità della casa. Una piccola vacanza a pochi passi da casa, che ormai da anni viene resa ancora più speciale grazie ai cocktail perfettamente studiati da Francesco, che da quel giorno, in quell’aula, non ha mai perso un solo briciolo di passione.

Federico Bellanca

Federico Bellanca

Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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