Toscana da bere, viaggio tra i cocktail bar della regione: Bahia Café (Barberino del Mugello)

cocktail bar Bahia Mugello

Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Barberino del Mugello per scoprire il Bahia Café

Toscana da bere cocktail bar Bahia Café (Barberino del Mugello)

Citando Barberino del Mugello il primo pensiero che verrà in mente ai più sono i saldi che cominciano in questi giorni. Ma facendo un piccolo salto in avanti nel tempo, e spostandosi verso la primavera, esiste un altro validissimo motivo per andare a visitare la località mugellana per chi fosse alla ricerca di un’esperienza diversa dal solito: si tratta del Bahia Café.

Il locale che si specchia direttamente sul lago di Bilancino è già conosciuto ai più, visto che è stato inaugurato nel ormai lontano 2003, ma forse ad alcuni può sfuggire che da un paio di stagioni a questa parte l’offerta beverage (e non solo)  ha subito un radicale cambiamento.

Toscana da bere cocktail bar Bahia Café (Barberino del Mugello)

La proprietà infatti, ha deciso in maniera lungimirante (e senza dubbio interessante) di voler far evolvere il livello qualitativo del bar e della pizzeria, per dare anche al Mugello un punto di riferimento per quanto riguarda il buon bere miscelato, e per fare ciò ha arruolato Tommaso Sarti (bar manager Borghigiano di origine, ma con alle spalle grande esperienza anche sulla piazza fiorentina, dove ha curato tra l’altro il lancio del bar dell’Asmana) ed i suoi ragazzi per rilanciare il menù.

Il team di barman composto da Lorenzo Gironi, Fabio Buccino, Francesco Giuntini e Domenico Varone ha saputo in questi due anni creare un nuovo concept, proponendo una miscelazione “friendly e non spaventosa” che potesse essere goduta anche da chi d’estate si reca sulle sponde del lago per passare una serata in allegria, senza per questo dover rinunciare alla qualità. Il locale che da Pasqua a Settembre permette ai fiorentini (e non solo) di godersi un po’ di vacanza lontano dal mare, parte dall’aperitivo all’italiana grazie anche ad un offerta di drink reinterpretati in chiave “gourmet”, (come ad esempio lo “Spritz di Casa”, creato con vermouth infuso alle pesche), e di continuare la serata gustandosi bevute più complesse, ma capaci di far appassionare il pubblico.

Toscana da bere cocktail bar Bahia Café (Barberino del Mugello)

Uno dei più grandi successi del locale è stato infatti quello di saper far apprezzare il Whisky a tutte le tipologie di clienti, grazie a cocktail come “I Sette dell’Orsa Maggiore”, creato con Hibiki (Whisky Giapponese), Matcha, Sambuco, Lime, Miele e Soda, bevuta super apprezzata anche dal pubblico femminile. Tra le iniziative da non perdere, sicuramente sono da annoverare le serate “Bahia and Friends“, che hanno visto alternarsi dietro il bancone i grandi nomi della mixology fiorentina, da Edoardo Sandri a Julian Biondi fino a Sasha Mecocci solo per citarne alcuni.

Il segreto del successo del Bahia sembra essere proprio nell’inesauribile fantasia di un team affiatato. Fantasia che ha portato alla ricerca di materie prime sempre più territoriali e che sicuramente sorprenderà con molte altre novità che  al ritorno del bel tempo. Il conto alla rovescia è iniziato!

Federico Bellanca

Federico Bellanca

Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

Be first to comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.