Toscana da bere, viaggio tra i cocktail bar della regione: “I Parolai” a Siena

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Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Siena per scoprire I Parolai

Il concetto di “domanda e offerta”, si sa, è la regola base del mercato. E il mondo dei cocktail bar non fa eccezione. Facile promuovere drink futuristici e ricercati a prezzi importanti se i clienti sono i primi a richiederli, ma se una determinata piazza non è ancora predisposta alle più ardimentose novità? Stavolta vi raccontiamo “I Parolai”, un locale collocato in piena Siena che, alla faccia dei bartender showman – più interessati alla propria gloria personale che alla soddisfazione del cliente – ha deciso di prendere per mano la clientela e farla crescere passo dopo passo, partendo dai loro gusti. Il nome del locale nasce dal fatto che i soci proprietari si erano già da tempo ripromessi di aprire un locale dove proporre la propria idea di cucina e bevuta, ma fino all’apertura nel maggio 2015 queste intenzioni solo su carta li aveva ironicamente resi dei “parolai”.

Entrando nel locale, allestito all’interno degli ex rimessaggi della vecchia stazione ferroviaria di Siena (come si nota dagli altissimi soffitti che toccano i 7 metri), ci si trova in un locale vivo e vivace, costruito per offrire al cliente una proposta ristorativa insolita che potremmo definire da Tapas Bar a Km0, con una scelta di ricette e ingredienti che esaltano il territorio.  L’ambiente si anima fin dall’aperitivo, quando si possono stuzzicare dei “pinchos” e godersi un cocktail o un bicchiere di vino a mescita, ma e nel dopocena che la serata entra veramente nel vivo.

I Parolai infatti sono riusciti a far capire ai Senesi i segreti del mondo del bere miscelato, e lo hanno fatto partendo dai cocktail più richiesti dai clienti. Uno dei cavalli di battaglia è il Gin Tonic, passione coltivata e accresciuta anno dopo anno che ha portato ad avere in carta fisse 80 bottiglie gin, che cambiano stagione dopo stagione (si stima che dall’apertura ad oggi ne siano passate più di 1200 bottiglie, con un’attenzione speciale agli Italiani). Legata a questa bevuta, divertente l’iniziativa di mettere a disposizione dei clienti abituali un book, dove ognuno nella propria pagina può segnare i gin provati ed assegnare un punteggio.

Ma oltre al Gin Tonic anche altri cocktail modaioli come lo Spritz (realizzato con un metodo charmant Trentino e liquori di qualità) e il Moscow Mule (con una Ginger Beer premium) hanno dai Parolai la loro nobiltà. Un lavoro di crescita e di istruzione dei clienti che ha portato anno dopo anno ad una maggior sperimentazione, e anche con l’apporto fondamentale di professionisti del bancone come Carlo Cardarelli ha fatto del locale il punto di riferimento cittadino per chi ama bere bene.

Federico Bellanca

Federico Bellanca

Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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