mercoledì 28 Ottobre 2026
HomeMixologyToscana da bere,...

Toscana da bere, viaggio tra i cocktail bar della regione: Gargantua (Pistoia)

Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Pistoia per scoprire Gargantua

Chi dovesse passare per caso davanti al Garantua in una serata qualsiasi, d’estate o d’inverno, potrebbe non capire al primo sguardo il motivo di un tale assembramento di clienti davanti ad un locale che ad una prima occhiata può essere confuso con un semplice ristorante. Ma basta entrare e sedersi ad un tavolo per sapere perché il locale pistoiese non è (solo) un ristorante, ma bensì un vero e proprio cocktail bar che sa armoniosamente condividere gli spazi con la proposta food e con la passione per il vino dei titolari.

cocktail bar gargantua

Tutto nasce dalla passione di Francesco (Cecco) Innocenti per il mondo del bar, strada professionale intrapresa fin da giovane a fianco di quella di ristoratore, ma che ebbe una svolta inaspettata circa cinque anni fa, quando con la sua compagna quasi per caso entro per la prima volta al Jerry Thomas a Roma. Di quel contatto con il locale che sarebbe diventato di lì a poco il punto di riferimento per tutta l’Italia (e che all’epoca era ancora agli albori), Cecco ricorda tutto, perfino il sapore sorprendente del cocktail che prese, e tutti gli ingredienti in esso contenuti.

La fiamma della passione si era accesa, e da lì iniziò una seconda fase del suo lavoro dietro il banco, che lo porterà a stare sempre sulla cresta dell’onda dell’avanguardia, affiancando alla scuola romana quella Londinese con l’esperienza di formazione con Marian Beke, fino al viaggio in Messico alla scoperta delle distillerie artigianali. L’attuale carta del Gargantua è ad oggi il riflesso di tutte queste esperienze, tra homemade, cocktail di frutta sempre attenti alla stagione e moltissima passione per i distillati di agave.

Ma il grande merito del locale e di tutto il team è stato quello di creare cultura nella città, portando i Pistoiesi a vivere il centro storico, ed ad appassionarsi sempre di più al buon bere miscelato, e non è un caso che sull’onda del successo del locale (in accoppiata con il movimento analogo partito dal Voronoi, di cui parleremo in un altro articolo) la città si sia riempita di locali di livello ed abbia sempre di più una vita notturna invidiabile, anche paragonandola alle altre città della regione. Per chi fosse curioso, la serata perfetta è servita: aperitivo, cena (ottima occasione per esplorare l’altra passione del locale, i vini) e cocktail after dinner, tutto alla stesso tavolo. Il Gargatua vi aspetta!

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Distribuito nel nostro Paese da Velier, la vodka Pegasus - distillato bio della Borgogna - esordisce a Firenze con un evento a tema, tra letture dantesche e cocktail con vista

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.