Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Pistoia per scoprire Gargantua

Chi dovesse passare per caso davanti al Garantua in una serata qualsiasi, d’estate o d’inverno, potrebbe non capire al primo sguardo il motivo di un tale assembramento di clienti davanti ad un locale che ad una prima occhiata può essere confuso con un semplice ristorante. Ma basta entrare e sedersi ad un tavolo per sapere perché il locale pistoiese non è (solo) un ristorante, ma bensì un vero e proprio cocktail bar che sa armoniosamente condividere gli spazi con la proposta food e con la passione per il vino dei titolari.

cocktail bar gargantua

Tutto nasce dalla passione di Francesco (Cecco) Innocenti per il mondo del bar, strada professionale intrapresa fin da giovane a fianco di quella di ristoratore, ma che ebbe una svolta inaspettata circa cinque anni fa, quando con la sua compagna quasi per caso entro per la prima volta al Jerry Thomas a Roma. Di quel contatto con il locale che sarebbe diventato di lì a poco il punto di riferimento per tutta l’Italia (e che all’epoca era ancora agli albori), Cecco ricorda tutto, perfino il sapore sorprendente del cocktail che prese, e tutti gli ingredienti in esso contenuti.

La fiamma della passione si era accesa, e da lì iniziò una seconda fase del suo lavoro dietro il banco, che lo porterà a stare sempre sulla cresta dell’onda dell’avanguardia, affiancando alla scuola romana quella Londinese con l’esperienza di formazione con Marian Beke, fino al viaggio in Messico alla scoperta delle distillerie artigianali. L’attuale carta del Gargantua è ad oggi il riflesso di tutte queste esperienze, tra homemade, cocktail di frutta sempre attenti alla stagione e moltissima passione per i distillati di agave.

Ma il grande merito del locale e di tutto il team è stato quello di creare cultura nella città, portando i Pistoiesi a vivere il centro storico, ed ad appassionarsi sempre di più al buon bere miscelato, e non è un caso che sull’onda del successo del locale (in accoppiata con il movimento analogo partito dal Voronoi, di cui parleremo in un altro articolo) la città si sia riempita di locali di livello ed abbia sempre di più una vita notturna invidiabile, anche paragonandola alle altre città della regione. Per chi fosse curioso, la serata perfetta è servita: aperitivo, cena (ottima occasione per esplorare l’altra passione del locale, i vini) e cocktail after dinner, tutto alla stesso tavolo. Il Gargatua vi aspetta!

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Federico Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…