Il paese è piccolo, e a Montespertoli si diffonde presto la voce di una dottoressa che ha girato un filmato a luci rosse. Una società di produzioni mostra (senza censure) il lato trasgressivo della provincia fiorentina

La voce, a Montespertoli, ha iniziato a girare all’inizio dell’anno. Prima un sussurro, una confidenza, perché nessuno voleva passare per il “primo” a mettere in giro la notizia. Poi ha iniziato a correre di bocca in bocca e pian piano si è diffusa, grazie all’immancabile tam-tam e a una buona dose di morbosa curiosità. Alla fine quei rumors sono diventati il segreto di Pulcinella. Ed è così che, nei paesi delle colline intorno a Firenze è partita la caccia – bonaria, s’intende – alla dottoressa protagonista di un video hard e di un (presunto, fino a prova contraria) giro di feste hot. A girare il video e rendere nota l’esistenza della villetta a luci rosse è stato il regista e attore di una nota casa toscana di produzioni a luci rosse, la CentoXCento di Empoli, che nel suo filmato – oltre un’ora e mezza di riprese – rivela con dovizia di particolari i dettagli di ciò che gli spettatori andranno a vedere da lì a breve.

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“Ci troviamo nella zona di San Casciano – spiega fuori campo la sua voce, mentre la telecamera all’interno dell’auto in corsa inquadra la strada – e stiamo andando verso Montespertoli. Un amico mi ha confidato che lì c’è una villetta che viene presa in affitto da alcune coppie per fare festini”. Non è infrequente, nel mondo del po*no, che intorno a un amplesso si costruiscano trame e intrecci (ovviamente spesso del tutto inventati e talvolta addirittura inverosimili) per solleticare la curiosità dello spettatore. Stavolta però i dettagli sono sembrati sufficienti, agli abitanti della zona, per cominciare un’indagine. E’ la stessa voce narrante a confermare che nel paese c’è già chi parla della villetta hard: “S’è sparsa la voce, anche perché la donna che organizza gli incontri è una nota dottoressa di Montespertoli. Non posso dirvi di più – aggiunge – ma posso svelarvi che la villetta è molto vicina alle poste di Montespertoli. Basta prendere la Firenze-Pisa-Livorno, uscire alla Ginestra e seguire le indicazioni”.

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Immaginando cosa sarebbe successo in seguito, è la voce narrante a mettere le mani avanti: “E’ stata lei, un’avvenente donna dai capelli ricci, a dirci che vuol girare a volto scoperto: per noi della CentoXCento, tranne i nomi, che sono di fantasia, è tutto vero. Sono affari suoi: se decide di essere ripresa – continua, mentre le immagini mostrano l’auto che entra nel Comune di Montespertoli e prosegue lungo la strada – non so cosa potrà succedere. Non ci sono mai stato, ma vedo che il paese è piccolo e tutto attaccato”.

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Poi le immagini si spostano all’interno di una casa, dove su un letto giacciono due donne. “Questa casa l’ho presa in affitto per fare i filmini” esordisce la dottoressa, incalzata dall’attore, prima di presentare la sua amica, una ragazza bionda che dice di essere anche lei della zona. “Ci conosciamo da un anno” conferma la dottoressa, il viso incorniciato in una cascata di riccioli castani. “Mi hai autorizzato tu a dirlo: a Montespertoli sei dottoressa” incalza l’attore, aggiungendo che la donna ha una specializzazione, ma non dice quale. “Per lavoro vado anche spesso a San Casciano” conclude lei, prima di passare alle scene di sesso.

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Alla fine, l’attore si rivolge ancora alla donna e le dice: “Dietro autorizzazione posso dare il tuo numero di cellulare agli amici interessati a partecipare? Zona San Casciano, Montespertoli, Cerbaia”. “Firenze? – risponde lei – meglio di no. Vanno bene coppie… e qualche singolo”. L’attore si fa anche scappare il nome della donna, chiamandola Nicole. Potrebbe essere uno pseudonimo, anche alla luce della premessa fatta durante il viaggio d’andata, ma tanto è bastato ai concittadini della dottoressa per mettersi in moto. E tra gli abitanti di Montespertoli c’è chi assicura di aver notato una sorta di “pellegrinaggio” nei dintorni delle poste…

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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