giovedì 16 Luglio 2026
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Vini: Monchiero, una storia di famiglia tra le colline del Barolo

Nel cuore delle Langhe, tra La Morra e Castiglione Falletto, si sviluppa la storia della cantina Monchiero, una realtà radicata nel territorio e nella sua evoluzione nel tempo

Nel cuore delle Langhe, tra La Morra e Castiglione Falletto, si sviluppa la storia della cantina Monchiero, una realtà radicata nel territorio e nella sua evoluzione nel tempo. La famiglia omonima produce Barolo da generazioni: i nonni di Vittorio Monchiero, attuale proprietario, erano agricoltori e già prima della guerra possedevano poco più di un ettaro in località Roere di Santa Maria. Dopo il 1954 si sono spostati più a sud, acquistando terreni nella zona di Castiglione Falletto e La Morra dove imbottigliarono il loro Barolo per la prima volta nel 1971.

Nello stesso periodo, i prodotti della loro cantina iniziano a varcare i confini nazionali aprendosi al mercato statunitense e a partire dagli anni 90 si consolidano anche i rapporti con Austria, Germania e Svizzera. La costruzione della cantina, completata alla fine degli anni ’80, accompagna questa crescita. In seguito al periodo del Covid viene aperta una sala degustazione, rafforzando il rapporto diretto con i visitatori.

Le caratteristiche dei vini riflettono chiaramente le differenze tra le zone di produzione, che si estendono per 12 ettari. Nove sono nei comuni di Castiglione falletto, caratterizzati dai suoli più compatti e argillosi, insieme alle esposizioni su tre versanti, favoriscono vini più strutturati e con maggiore presenza tannica, e nel comune di La Morra, dove prevalgono terreni più sabbiosi, che danno origine a Barolo meno tannici e più immediati. Gli altri tre ettari si trovano nel comune di Alba, dove si produce il Nebbiolo d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe Arneis e Moscato.

Vino Bianco Quattro Filari

Tra le etichette più particolare emerge il Moscato completamente fermentato e vinificato in anfora. Dopo la fermentazione, il vino riposa per due mesi in terracotta, materiale che consente un maggiore scambio con l’esterno. Il risultato è un vino fermo, dai profumi molo freschi e con un finale agrumato. La produzione è limitata a circa 1000 bottiglie, con maturazione oltre la metà di settembre e un prezzo in cantina di circa 13 euro.

Dolcetto d’Alba DOC 2025

Il dolcetto 2025 presenta note di mandorla e un profilo aromatico più floreale che fruttato. Non è previsto affinamento in legno ed è imbottigliato a fine febbraio. Il colore è più delicato e la struttura meno morbida rispetto ad altre interpretazioni. La produzione è di circa 1000 bottiglie, con un prezzo intorno ai 13 euro.

Langhe nebbiolo DOC 2024

Prodotto a Castiglione Falletto, il Langhe Nebbiolo fermenta in acciaio con tecnica del cappello sommerso e senza utilizzo del raspo. L’affinamento prosegue per circa un anno in botti in rovere. Viene utilizzato il tappo Stelvin, scelto per preservare la freschezza del vino e garantire un controllo preciso dell’ossigenazione. Si tratta di una produzione piuttosto limitata, circa 1200 bottiglie con un prezzo medio di 18 euro.

Barolo di Castiglione Falletto DOCG 2022

Prodotto in circa 9000 bottiglie, questo barolo nasce dai vigneti esposti a est su territori compatti e argillosi. Il risultato è un vino strutturati, con una componente tannica ben marcata. Il prezzo si colloca intorno ai 37 euro.

Barolo Rocche di Castiglione Falletto DOCG 2022 e Barolo Rocche di Castiglione Falletto DOCG2021

Barolo Rocche di Castiglione Falletto, con esposizione sud-est e suoli più sabbiosi, presenta un profilo più disteso rispetto alle versioni provenienti da terreni più compatti. Per quanto riguarda il Barolo 2021, la cantina sta ancora valutando il suo percorso: è in corso una decisione se destinarlo a diventare Riserva, scelta che dipenderà dall’andamento dell’affinamento e dall’equilibrio raggiunto nel tempo. L’affinamento avviene in botti di rovere provenienti principalmente da Slavonia, in linea con le pratiche diffuse nel territorio.

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