Vino, la Toscana sposa il Douro: dai vitigni Sangiovese e Touriga Nacional nasce la “Douscana”

douscana

La Douscana nasce dall’unione di due regioni vinicole storicamente interessanti come il Douro e la Toscana: il blend al 50% di uve Touriga Nacional e Sangiovese è prodotto in 2600 bottiglie da Agricola Tamburini e Douro Family Estates

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Se anziché di vino parlassimo di zoologia, ci troveremmo davanti a un incrocio non diverso dal Ligre o dal Tigone. Parlando di ibridi enologici – aspetto dove le questioni etiche sono decisamente meno rigide, anzi – ecco che nasce la Douscana, ossia il frutto dell’unione di due regioni vinicole storicamente più belle e interessanti: da una parte la valle del Douro, in Portogallo, e dall’altro le colline della Toscana.

Da una parte il vitigno principe locale, l’uva Touriga Nacional che apporta al vino struttura e longevità, dall’altra invece risponde il Sangiovese che conferisce al vino freschezza ed equilibrio. Il risultato di questo connubio al 50% è frutto dell’intesa tra un gruppo di aziende familiari, Douro Family Estates, composta da quattro famiglie (Quinta dos Poços, Quinta do Soque, Quinta das Bajancas e Brites Aguia), e Agricola Tamburini con sede a Gambassi Terme (Firenze).

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Il “matrimonio combinato” tra i due vitigni si celebra in terra lusitana: se il 50% di Sangiovese è coltivato e vinificato in Toscana, così come l’altro 50% di Touriga Nacional nella Valle del Douro, una volta vinificati singolarmente il vino toscano viene spedito sfuso in Portogallo, seguendo i protocolli qualitativi, e nelle locali cantine associate viene creato il blend che riposa per alcuni mesi in tonneaux di rovere francese. A seguire la genesi della Douscana, i due enologi Andrea Bernardini (Agricola Tamburini) e Filipa Pizarro (Douro Family Estates).

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Per ora è in commercio la prima produzione, annata 2015, con una tiratura limitata di 2600 bottiglie, equamente divise tra Toscana e Douro, che verranno distribuite nei rispettivi mercati. Non si tratta di un esperimento destinato a ripetersi tutti gli anni, perché la Douscana – vino da lungo invecchiamento – si farà solo negli anni in cui entrambi i terroir avranno avuto una vendemmia particolarmente felice.

Così è stato nel 2015, una delle annate più promettenti degli ultimi anni, caratterizzata in Toscana da un clima con precipitazioni alternate a giornate soleggiate e ventilate, e nella Valle del Douro da inverni freddi e piovosi con estati calde e secche. Le note gustative presentano caratteristiche delle due varietà: dal Sangiovese la potenza e la struttura, dal Touriga Nacional la freschezza e l’equilibrio tra sapidità e acidità. Colore rosso rubino intenso. Al naso presenta profumi di ciliegia, mora e prugna, sentori di menta e violetta e note decise di tabacco, leggermente vanigliato. Al palato è vivace, potente e minerale, spiccata freschezza con tannini avvolgenti ed equilibrati. Finale lungo con cardamomo e liquirizia.

emanuela tamburini

“Siamo molto soddisfatti – afferma Emanuela Tamburini, titolare dell’Agricola Tamburini – e ci auguriamo interesse e apprezzamento da parte degli operatori e dei consumatori. Da tempo auspicavo la nascita di una collaborazione con il Portogallo e ho trovato la stessa condivisione di intenti nella Douro Family Estates. Sono stati anni impegnativi di progettazione e di confronto tra le due realtà vitivinicole nello studio di aspetti di produttività, valutazioni agrotecniche ed enologiche. La realizzazione del progetto è stata possibile grazie al lavoro costante del mio staff aziendale, in particolare dell’agronomo Matteo Betti e dell’enologo Andrea Bernardini”.

Marco Gemelli

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.ilforchettiere.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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