Una base d’asta da 100mila euro per aggiudicarsi una super verticale di Masseto, una cassa per ogni anno dal 1995 al 2011. La vendita all’incanto gira “sottotraccia” a Firenze da qualche settimana, e sono già diversi gli acquirenti che si sono fatti avanti.

Masseto asta Firenze - I tre Forchettieri

La notizia non è di quelle che si lascia circolare così facilmente, nei canali importanti dell’enologia da collezione. Ma la cifra, e soprattutto la completezza del lotto, fanno sì che l’asta di 102 bottiglie di Masseto a Firenze diventino un vero e proprio evento. Si tratta di una cassa del pregiato vino toscano per ogni anno dal 1995 al 2011, in perfette condizioni. Un tesoretto che viene ora messo in vendita a partire da 100mila euro.

A mettere all’asta il vino – senza dubbio uno dei migliori mai usciti dalle cantine mondiali – è un giovane commerciante fiorentino, titolare di una gastronomia, che negli anni ha accumulato le bottiglie come saldo per un lavoro pregresso: invece di farsi pagare, ha spiegato, chiedeva al suo datore di lavoro del tempo di conservargli una cassa di Masseto per ogni anno. E nel giro di qualche anno ha costruito una piccola fortuna, che adesso ha deciso di monetizzare. “Ci sono molti motivi per cui il Masseto affascina e appassiona – aggiunge – ma al di là di ogni spiegazione molto spazio resta ancora alla scoperta e alla meraviglia. Il Masseto è un vino speciale, che va oltre l’eccellenza: rappresenta un mondo unico, una scelta estremamente vicina ai valori incarnati dalla terra e dal lavoro dell’uomo”.

Masseto imperiale

Finora si sono fatti avanti acquirenti sia dall’Italia che dall’estero, in particolare dalla Russia. Chi fosse interessato a provare ad aggiudicarsi la verticale di Masseto può contattarci qui sul sito.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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