Lo chef Senio Venturi (L’Asinello, 1 stella Michelin) lancia sul web la “frittata challenge” per raccogliere fondi: chi rigira la frittata al primo colpo si aggiudica un dessert “stellato” 

In questo momento di crisi, c’è chi cerca di rigirare la frittata! No, non stiamo parlando di qualche incurabile ottimista che cerca di vedere lati positivi, né di qualcuno che prova di portare a sua vantaggio la situazione. Si tratta proprio della buona vecchia frittata, fatta con uova e ingredienti a piacere. La sfida sul web la lancia lo chef Senio Venturi de L’Asinello a Villa a Sesta (Castelnuovo Berardenga, Siena), la nuova stella Michelin della ristorazione toscana, che prova a dare così il suo contributo alla Misericordia di Siena per l’emergenza Covid-19.

“Abbiamo deciso di aiutare gli operatori volontari di Siena con una raccolta fondi su @gofundme. Fate anche voi donazione e tutti insieme #rigiriamolafrittata” così posta la pagina Instagram del ristorante. Un modo semplice e giocoso per provare a raccogliere fondi per aiutare in questo omento di difficoltà. Il premio in palio (se ce ne fosse bisogno, e non vi bastasse la sensazione di aver fatto la cosa giusta) è decisamente goloso: chi riesce a rigirarla al primo tentativo avrà un dessert offerto alla riapertura del ristorante.

C’è già chi si è cimentato nella sfida (non con risultati straordinari dobbiamo dire), ma se la performance non può prendere più di 5, il 10 per la solidarietà è assicurato.

Foto di Martino Dini

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Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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