Arrivano i Banchi del Mercato Centrale e rivoluzionano l’offerta gastronomica dei Gigli

banchi del mercato centrale - Gigli - ph Il Forchettiere

Umberto Montano conferma il suo azzeccatissimo format: ai Gigli aprono i Banchi del Mercato Centrale, che attingono a piene mani dalle realtà fiorentina e romana: dai tartufi Savini al Trapizzino di Stefano Calligari fino ai ravioli cinesi di Agie Zhou, ecco tutti i nostri preferiti (per ora)

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Lo avevamo annunciato tempo fa (qui) ma vederlo dal vivo fa proprio un’impressione particolare: con l’arrivo dei Banchi del Mercato Centrale – l’ultimo spin off del riuscitissimo format ideato da Umberto Montano e sviluppato insieme a EcvGroup – il centro commerciale I Gigli vede una vera e propria rivoluzione nella sua offerta gastronomica. Già, perché la struttura allestita nella Corte dell’Oste conta ben 17 botteghe enogastronomiche di qualità, selezionate attingendo a piene mani dalle realtà già presenti nel Mercato Centrale di Firenze e in quello di Roma.

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Nel primo caso, hanno “raddoppiato” le postazioni del Chianti Classico, del Trapizzino di Stefano Calligari, del tartufo della famiglia Savini, del pane di David Bedu eccc… mentre da Roma sono arrivati i Carciofi & Funghi di Alessandro Conti e Gabriele La Rocca o il gelato di Chiara Cremilla. Il risultato è un mix di offerte disseminato su duemila metri quadri che – aggiungendo anche la caffetteria, il lampredotto, il vegetariano e le specialità siciliane – spariglia le carte in maniera importante, negli equilibri dei Gigli.

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Con buona pace del McDonald’s e delle altre soluzioni ristorative già presenti nell’arco di 3 minuti a piedi, al primo piano dei Gigli si concentrano adesso offerte che molto facilmente andranno a intercettare il pur ampio bacino di utenza del centro commerciale. Impossibile non trovare qualcosa che interessi, dalla carne al pesce, dalla pasta alla pizza, dalle birre al vino. E piace particolarmente il fatto che l’intero progetto, funzionante dalle 9 alle 23, abbia dato lavoro a 200 persone della zona.

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“Proponiamo il Mercato in veste modificata – spiega Montano – perché i protagonisti rimangono gli artigiani, ma ci siamo concentrati di più sull’aspetto della somministrazione che sulla vendita. Ci basiamo su preparazioni veloci, espresse, e soprattutto di qualità. Gli artigiani dei Banchi del Mercato Centrale sono stati scelti solo perché bravi, non con criteri di amicizia o altro, conta solo la qualità.Queste botteghe sono un po’ la sintesi del Mercato Centrale, qualcuno viene da Roma, qualcuno da Firenze, con novità pensate per questo luogo, come i ravioli cinesi, pensato come omaggio alla comunità cinese di Prato”.

In attesa di riassaggiare con calma tutte l 17 botteghe dei Banchi del Mercato Centrale, ecco i nostri preferiti:

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  • I ravioli cinesi di Agie Zhou, preparati con ingredienti di qualità e con un’attenzione che ben marca la differenza rispetto agli “omologhi” di altri ristoranti

    banchi del mercato centrale - Gigli - ph Il Forchettiere

  • Carciofi & Funghi, dove sia i carciofi (ottimi fritti) sia i funghi (eccellenti trifolati) sono serviti in maniera familiare e in porzioni abbondantemente soddisfacenti

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  • Specialità siciliane di Carmelo Pannocchietti: abbiamo assaggiato il cannolo, che nella sua semplicità è davvero interessante. La ricotta è saporita ed equilibrata, il cannolo non unto né troppo pesante.

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itreforchettieri.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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