Dal peperoncino alle uova fino alle patate, dal Taro all’Ackee fino al Sannakji. Comuni o meno sulle nostre tavole, possono avvelenare, strozzare, provocare infezioni o attacchi di cuore: ecco l’elenco dei 10 cibi che possono uccidere se preparati o raccolti da mani inesperte

Alcuni di essi possono uccidere perché velenosi tout court, altri invece diventano fatali soltanto se preparati in modo sbagliato e/o da mani inesperte. Per ovvie ragioni non prendiamo in considerazione quei cibi che potrebbero risultare letali a causa di allergie (crostacei, arachidi, ecc…), perché sono tranquillamente graditi al palato di una stragrande maggioranza di persone. Ecco dunque una classifica dei 10 cibi che possono uccidere.

10) Taro

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Si tratta di una pianta molto diffusa nel sud est asiatico e in Polinesia, con tuberi del tutto simili alla patata per forma e sapore. Alle isole Figi viene comunemente coltivata per ricavare farina e amido. Ha proprietà nutrizionali equivalenti alla patata comune ma con alcune differenze: quantità più elevate di calcio, il doppio del ferro ma molta meno vitamina C. La sua radice è tossica se mangiata cruda (causa forte bruciore alla mucosa faringea); è necessario quindi bollirla prima di consumarla. Fra l’altro si deve stare attenti anche a non toccarsi gli occhi dopo averne maneggiato la polpa perché può causare forti irritazioni.

9) Naga Jolokia

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Ne abbiamo parlato qui: è uno dei peperoncini più piccanti al mondo (si contende il primato con il Trinidad Moruga Scorpion e il Carolina Reaper, attualmente ritenuta la cultivar più piccante) e – giusto per dare un’idea – è ben 401 volte peggio del tabasco classico. Viene talvolta usato nelle gare di resistenza, ma ingerirne troppi può mandare letteralmente in tilt il nostro organismo, aggredendo lo stomaco in maniera irreversibile e causando attacchi di cuore dovuti all’aumento della pressione. È a tutti gli effetti uno dei cibi che possono uccidere, se mangiati in quantità eccessiva.

8) Uova

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Sì, tutti le abbiamo in casa e ne facciamo largo uso. Salvo quei pochi che le mangiano crude come Rocky Balboa, però, in genere le preferiamo cucinate alla coque, sode, al tegamino o sotto forma di frittata. Mangiarle crude, così come accade per la carne non cotta, significa rischiare di ingerire il batterio della salmonella e contrarre la salmonellosi, che non è esattamente un’esperienza da consigliare (si può vomitare fino ad una volta ogni due ore, con dolori articolari, crampi, febbre, scompensi di temperatura, allucinazioni e diarrea).

7) Ackee

ackee cibi che possono uccidere

È il frutto nazionale giamaicano, e appartiene alla stessa famiglia del Litchi: contiene una tossina molto pericolosa, la ipoglicina A e B, che azzera i livelli di zucchero nel corpo scatenando effetti indesiderati se il frutto viene consumato quando non è ancora maturo. In tal caso, l’ackee diventa responsabile di disturbi di stomaco, vomito e – nei casi peggiori – persino la morte. Non a caso, la sua importazione negli Stati Uniti è stata a lungo sospesa. Il consiglio è dunque di assaggiarlo sotto la guida di qualche esperto o almeno quando il frutto è aperto, e presenta la sua polpa: ciò significa che è già maturo, ergo completamente innocuo.

6) Sannakji

Sannakji cibi che possono uccidere

È un tipico piatto coreano, facente parte della categoria degli hoe, piatti di pesce crudo. Nello specifico, il piatto è costituito da nakji (un tipo di piccolo polpo) ancora vivi, tagliati in piccoli pezzi e serviti immediatamente, di solito conditi con sesamo e olio di sesamo. All’arrivo in tavola, i nakji sono in genere ancora in grado di dimenarsi. Possono anche essere serviti ancora interi. Poiché le ventose presenti sui tentacoli sono ancora attive, occorre fare particolare attenzione: è possibile che tali ventose si attacchino alle mucose della gola o della bocca con serio rischio di soffocamento. Il consiglio: masticare bene, anche se alcuni ritengono piacevole la sensazione provocata dalle ventose e preferiscono quindi rischiare.

5) Funghi velenosi

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Ok, questa la conoscevate già.  Ciò che magari molti non sanno è che esistono diversi tipi di intossicazione da funghi, a seconda che le tossine agiscano subito o dopo un certo periodo di tempo. Per gli appassionati, rinviamo alla pagina Wikipedia (come diceva quel tale, do your best and link to the rest).

4) Sambuco nero

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Come sapranno gli amanti degli infusi e degli amari, il sambuco presenta proprietà medicinali-erboristiche riscontrabili nei frutti e nei fiori. Tutto il resto della pianta (semi compresi) è invece velenoso poiché contiene il glicoside sambunigrina: ingerire le bacche significa avere a che fare, nel migliore dei casi, con un’esperienza drasticamente purgativa. Nel peggiore, invece, chiedetevi perché è nell’elenco dei cibi che potrebbero uccidere…

3) Pesce palla (Fugu)

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Gli appassionati dei Simpsons non hanno bisogno di ulteriori spiegazioni. Per tutti gli altri, invece, è bene sapere che si tratta di un pesce che possiede, all’interno dei propri organi, una dose letale di tetrodossina: con una corretta tecnica di preparazione il veleno – una neurotossina molto più potente del cianuro – non contamina la pietanza, altrimenti sono dolori. Proprio la difficoltà di preparazione lo ha reso uno dei piatti più celebri del Giappone (ad Osaka gli hanno dedicato un museo). Il veleno è concentrato soprattutto nel fegato, nelle ovaie, nell’intestino e nella pelle. Tranquilli, comunque: in Italia è vietata l’introduzione del Fugu a scopo alimentare sin dal ’92.

2) Mandorle

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Anche questa è abbastanza conosciuta, almeno in Italia, e annoverata tra i cibi che possono uccidere. Venti mandorle amare possono presentare un contenuto di cianuro tanto elevato da causare la morte di una persona adulta. Il sapore amaro di queste mandorle è in gran parte legato alla presenza di amigdalina (2-4%) che per idrolisi dà origine ad acido prussico, ossia acido cianidrico. I sintomi dell’avvelenamento da mandorle amare comprendono mal di testa, vomito, stato confusionale, aumento della respirazione, perdita di conoscenza e convulsioni. Come prevenirle? Distinguendo le mandorle amare da quelle dolci, per la base più ampia e la lunghezza minore.

1) Patate

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Già. Questa pianta è ricca di glicoalcaloidi, che si trovano nelle foglie, negli steli e nei germogli. Se la patata viene lasciata troppo a lungo alla luce o viene consumata quando è vecchia, i germogli possono crescere spontaneamente. Mangiarli non sarà piacevole, perché porterà facilmente a crampi, diarrea, mal di testa, confusione, addirittura coma e morte. Possono essere fatali 3-6 milligrammi per ogni chilo di peso corporeo. Analogamente, meglio non mangiare patate verdi: sono ricche di solanina, che vi farà vomitare.

Menzioni speciali: tra i cibi che possono uccidere occhio anche al rabarbaro (le foglie contengono l’acido ossalico che provoca calcoli), noce moscata, fagioli rossi, mele e ciliegie (per l’acido contenuto nel nocciolo).

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