Nuovo episodio della rubrica curata da Giacomo Iacobellis e dedicata alla cucina internazionale: tra Bacalhau e Pastel de nata passiamo in rassegna i cinque piatti da non perdere a Lisbona, in Portogallo, e dove assaggiarli

Il sole, la brezza oceanica, i tetti rossi, i miradouros, l’iconico tram 28… Lisbona è una città che entra negli occhi, nel cuore, nell’anima. Carismatica e vivace, ma anche malinconica e nostalgica. Una meta ideale per un week-end di vacanza in ogni periodo dell’anno, che si sublima anche nella sua ricchissima offerta gastronomica. Con un protagonista principale che non ha certo bisogno di tante presentazioni: il Bacalhau. Questi, dunque, i cinque piatti che non potrete assolutamente perdervi durante una visita nella capitale portoghese, dall’immancabile pesce oceanico all’imperdibile Pastel de Belém.

piatti da non perdere a Lisbona

1) Baccalà (in ogni sua variante)

La leggenda narra che in Portogallo esistano addirittura 365 ricette per preparare il baccalà, una diversa per ogni giorno dell’anno. Il grande classico della cucina di Lisbona e di tutto il Paese non può che essere considerato, quindi, questo pesce dal sapore intenso e consistente. Come provarlo? Prima di tutto nel “Pastel de bacalhau”, grossa quenelle realizzata con la polpa sminuzzata di baccalà, patate lesse, uova, sale, pepe e prezzemolo, fritta nell’olio fino a diventare dorata, croccante fuori e morbida all’interno. Ma anche in piatti meno elaborati quali il “Bacalhau à Braz” (alla brace) o il “Bacalhau assado” (arrostito al forno). Come non mangiare poi il celebre “Bacalhau à Lagareiro”, baccalà dissalato per 24-48 ore, cotto in abbondante olio, cipolle e aglio, per poi essere servito con patate al forno condite con lo stesso olio di cottura del pesce, il “Bacalhau em crosta” (al forno con panatura) o il “Bacalhau con natas” (al forno con panna e olive)… Insomma, a Lisbona, gli amanti del bacalhau possono davvero sbizzarrirsi.

Dove mangiarlo? Fritto, al forno o alla griglia, accompagnato o in versione solitaria, il bacalhau in Portogallo vale come la pasta per gli italiani. È possibile dunque degustarlo in praticamente tutti i ristoranti di Lisbona, tra i quali spicca sicuramente il Restaurante Laurentina o Rei do Bacalhau, non a caso considerato il “Re del baccalà” grazie alle sue ricette religiosamente tradizionali e ai suoi piatti abbondanti.

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2) Carne de porco à Alentejana

Omaggio a una delle regioni più autentiche di tutto il Portogallo, l’Alentejo (tra Lisbona e l’Algarve), questo piatto è senza alcun dubbio un altro must della cucina portoghese e, in particolare, lisboeta. Grazie al suo sorprendente accostamento tra carne e frutti di mare. Proprio così, perché nella Carne de porco à Alentejana il gusto della carne di maiale marinata col coriandolo si sposa alla perfezione con le vongole e con le sempre presenti patate fritte (o arrosto). Una ricetta inusuale e sulla carta bizzarra, alla quale non potrete però non avvicinarvi – anche solo a titolo informativo – durante una visita nella capitale portoghese. La curiosità finale, poi, sta nello stesso nome del piatto: Carne de porco à Alentejana, sebbene sia nato in Algarve (la regione più meridionale del Portogallo continentale). Tra i tanti vanti culinari dell’Alentejo, infatti, c’è proprio l’eccellenza della carne di maiale. Da qui l'”espropriazione” di una delle ricette più conosciute dell’intera nazione.
Dove mangiarlo? Tappa obbligatoria a Lisbona, la Casa do Alentejo è uno dei migliori ristoranti dove gustarsi la Carne de porco à Alentejana. Grazie alla sua storia plurisecolare, ai suoi arredamenti eleganti e, chiaramente, ai suoi piatti esemplari. Indubbiamente uno dei locali più belli (e originali) della città.

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3) Sardinhas assadas
Un altro piatto che fa parte della storia, passata, presente e probabilmente anche futura, ancora – rigorosamente – a base di pesce. Simili agli espetos di Malaga che vi abbiamo raccontato nella nostra rassegna dedicata alla gastronomia andalusa, le Sardinhas assadas sono sardine grigliate (non assadas, arrostite come farebbe pensare la traduzione letterale del loro nome) e molto, molto saporite. Ricetta poco adatta agli schizzinosi, visto che il pesce viene servito senza alcuna lavorazione precedente, ma anche per questo genuina e autentica. Un’esperienza degna di un lisboeta doc, in quanto da sempre tipica delle feste popolari.

Dove mangiarlo? Se avete voglia di scoprire la cucina tradizionale portoghese, specialmente nella sua ampia sfaccettatura marittima, Último porto è il ristorante che fa per voi. Un inno alla gastronomia portoghese, con tante proposte – Sardinhas assadas incluse – da leccarsi i baffi!

4) Pastel de nata 
Digerito il pesce, è ora del dolce. Il Pastel de nata, o Pastel de Belém, è il modo migliore per terminare un ricco pranzo/cena in quel di Lisbona. Ma anche, e soprattutto, la merenda più appetitosa che possiate fare in ogni angolo del Portogallo. Piccolo e invitante cestino di pasta sfoglia con all’interno una deliziosa crema di panna (nata) e uovo, la peculiarità di questo dolcetto inventato – si tramanda – presso il monastero di Belém (area della città sul fiume Tago, famosa per i suoi ristoranti di pesce e i suoi splendenti azulejos) è la sua superficie caramellata. Un contrasto da urlo che sazierà i vostri occhi, la vostra fantasia e, chiaramente, anche il vostro stomaco.

Dove mangiarlo? Da Pastéis de Belém, dove sennò? Premessa: il Pastel de nata è il dolce più famoso di tutto il Portogallo e può essere apprezzato, di conseguenza, in migliaia di ristoranti o pasticcerie differenti. Ma la storia e la qualità ci portano sicuramente presso l’omonimo Pastéis de Belém, uno dei più antichi e probabilmente anche il più buono (dal 1837). Non fatevi spaventare dalle lunghe file: vale la pena aspettare!

5) Ginjinha
Dopo aver raccontato tanti piatti salati e pure il dolce per eccellenza della cucina di Lisbona, manca solo… la ciliegina sulla torta. Come non chiudere il vostro lauto pasto, infatti, con un sorso di Ginjinha (o più semplicemente Ginja)? Questo liquore prodotto tramite l’infusione delle amarene in alcool e zucchero viene servito con pezzi di frutta (com elas) o solamente liquido (sem elas), ma c’è di più: la Ginja – udite, udite – spesso è versata in un bicchiere edibile fatto al 100% di cioccolato che addolcisce l’animo e il palato a fine cicchetto. Che dire di più, dunque, se non Saúde!
Dove berlo? Anche qui i dubbi sono davvero pochi, perché Ginjinha Espinheira è il locale specializzato in Ginja più antico (e fornito) di Lisbona. Piccolo ma a modo suo accogliente e folclorìstico, fateci un salto se potete.