venerdì 11 Settembre 2026
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Totochef natalizio: tra campagna e costa, nel gastro-universo toscano le stelle si muovono

C’è fermento, nel mondo della ristorazione stellata toscana, con chef in procinto di lasciare i rispettivi ristoranti sia in campagna che sulla costa. E non è remota la possibilità che si inneschi una reazione a catena con qualche ritorno di fiamma…

A pochi giorni dal Natale, c’è ben altro che una sola stella cometa, in movimento sui cieli della Toscana. Le stelle – intese come stelle Michelin, sia chiaro – si muovono eccome. In fondo, questo è il periodo propizio per muovere le pedine sullo scacchiere del business della ristorazione in modo da iniziare l’alta stagione con il dovuto rodaggio. La versione natalizia del toto-chef propone quest’anno almeno due spostamenti di primaria importanza, situazioni entrambi in itinere all’interno di ristoranti insigniti dalla stella e che vedono protagonisti chef non proprietari del locale.

Per motivi di riservatezza non possiamo circostanziare nomi né luoghi, ma gli addetti ai lavori (inclusi quelli che poi dicono “ah, ma io lo sapevo da tempo”) potranno più o meno facilmente farsi un’idea. Al momento possiamo anticipare che sono due, gli chef stellati in procinto di fare le valigie, con motivazioni tutto sommato diverse: uno opera sulla costa, l’altro in campagna. La particolarità di questa situazione è che i due spostamenti potrebbero non essere indipendenti l’uno dall’altro, volontariamente o meno. Non è peregrina, infatti, l’ipotesi che uno dei due vada a ricoprire il posto che l’altro dovrebbe lasciare libero a breve. In altre parole, se entrambe le partenze venissero confermate, è possibile che si crei un effetto-domino o una reazione a catena.

E gli spostamenti illustri non riguardano solo le stelle: sul mercato ci sono chef che hanno annunciato la chiusura del ristorante – come Marco Lagrimino del Momio – più altri che si ritroveranno disponibili a brevissimo, come Stefano Cavallini del Tosca, o sono in cerca di una nuova ripartenza come Giovanni Santarpia o (in misura minore, giacché in compagnia di Romualdo Rizzuti si sta sempre bene) Daniele Pescatore.

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