venerdì 11 Settembre 2026
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Chef Franco Aliberti (Tre Cristi, Milano) e la collezione di piatti-sculture

Ispirandosi alle forme della natura, specie le verdure e i vegetali, lo chef Franco Aliberti (Tre Cristi, Milano) disegna e realizza i piatti del ristorante: non solo il contenuto, quindi, ma anche i piatti in sé, che diventano sculture con una particolare attenzione per la cucina sostenibile

piatti chef franco aliberti

Quando si parla di uno chef che realizza piatti, di solito ci si riferisce al contenuto dei piatti medesimi, ossia alle pietanze. Ma c’è uno chef che disegna e realizza i piatti in sé, i contenitori: è Franco Aliberti del ristorante Tre Cristi a Milano, che si ispira alle forme della natura e agli ingredienti per dar vita a sculture con una particolare attenzione, come nei suoi piatti, per la  cucina sostenibile.

La prima collezione di piatti-sculture prende come modelli la verdura e i nudi vegetali, trasposti in opere lasciate volutamente bianche e pure per esaltare con semplicità quell’eleganza propria della perfezione di Madre Natura. Ma in futuro vedremo del colore: lo chef infatti sta cercando di utilizzare colori naturali che derivino proprio dalle parti meno nobili dei soggetti, attraverso un processo di estrazione. Un esempio? Il succo della buccia della carota o della barbabietola per sfumare i soggetti. Opere da esposizione ma che non si fermano al design.

piatti chef franco aliberti

Con questa novità, il ristorante punta l’attenzione, anche nell’estetica, all’ingrediente a tutto tondo. Piatti unici nel design ideati partendo dalla pura materia prima, grazie all’utilizzo di una termo stampante che Franco Aliberti ha adattato per primo al mondo della cucina. Dopo tanti prototipi e prove la soluzione è stata trovata nell’uso della polvere di ceramica  ottenuta dalla lavorazione del vasellame, quindi un’altra parte “meno nobile” che ha il pregio di non dover essere cotta, smaltata in seguito con prodotti idonei per l’uso alimentare, in un processo che dura dai 2 ai 5 giorni.

piatti chef franco aliberti

Per creare forme che non sono naturali lo chef Aliberti lavora l’argilla e la verdura, dando nuove forme per realizzare quegli oggetti di uso quotidiano di un ristorante, ma che è riuscito a personalizzare: è il caso del piatto di benvenuto con il gambo di broccoli, il porta burro con la fetta di pane ricreata (da un vero pane), il cestino del pane, il porta panettoncino, il piatto del benvenuto con il gambo di broccolo, il piatto delle chiocciole realizzato con foglie di verza, le rotaie per i tram che portano la piccola pasticceria, i porta tappi di sughero, calchi di un tappo vero.

piatti chef franco aliberti

Un percorso tattile che amplifica i sensi e il gusto puro dei singoli ingredienti, alla riscoperta di sapori puntuali, eleganti, netti. E dall’ingrediente al piatto, per poi tornare indietro: l’idea è nel futuro quella di creazioni commestibili all’interno del piatto. Attualmente al ristorante si trovano i prodotti di stagione: cavolfiore, cavolo romanesco, zucca, radicchio trevigiano, cipollotto, broccolo, verza, porro, ravanelli, rape, carciofo, finocchio e la pannocchia.

piatti chef franco aliberti

In occasione del Salone del Mobile lo chef produrrà una nuova linea, una capsule collection in tema vegetale e stagionale, limited edition di 50 pezzi che sarà possibile acquistare previa prenotazione al ristorante. “Giochiamo con le apparenze: non sempre quello che si osserva è simile al gusto che il nostro cervello immagina di provare, ci piace giocare su questa discordanza” racconta Franco Aliberti. “Nella prossima collezione vedremo peperoni, melanzane, zucchine e insalata”.

I Tre Cristi
via Galileo Galilei 5, angolo via Marco Polo – Milano
tel. 02 29062923
info@trecristimilano.com
trecristimilano.com

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