sabato 12 Settembre 2026
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Sushi-burger e pokè: Habitat Firenze si rinnova all’insegna della cucina fusion

Ceviche peruviano, affettati di pesce, poke e tacos messicani: il locale in via del Giglio 59r fa del “raw” multietnico la sua nuova filosofia

Da semplice cocktail bar a… “Raw Bar”. Sono state settimane di lunga riflessione per Habitat Firenze e il suo giovane team, che durante il lockdown hanno deciso alla fine di rinnovarsi all’insegna della parola “raw”. In una location sempre giovanile e colorata, ma ora sicuramente più adatta a un progetto di ristorazione a 360°.

Così, nel restyling quasi totale che ha avuto luogo nel locale in pieno quartiere di San Lorenzo (per la precisione in via del Giglio 59r), è inevitabilmente il crudo, adesso, a farla da protagonista assoluto. In una combinazione di ricette e sapori provenienti da tutto il mondo, proprio come i turisti che fino a qualche settimana fa riempivano quotidianamente le strade del centro fiorentino.

Con lo stereotipo di “turistico”, però, Habitat 2.0 non vuole avere davvero niente a che fare, determinato ad avvicinare un pubblico sempre più local, seppur al contempo eterogeneo e aperto alla gastronomia multietnica. Le sue radici mediterranee si sposano d’altronde con Messico, Perù, Hawaii e Giappone, in una cucina fusion caratterizzata dall’alta qualità della materia prima, da un contatto diretto tra produttore e cliente (tutto viene preparato al bancone) e da un packaging rigorosamente eco-friendly.

Il menù? Abbondante e dal respiro internazionale, con un’offerta studiata per cercare di accontentare tutti i gusti, sia a pranzo che a cena, sia gli amanti del pesce che quelli della carne. Dalle “Tartare” al “Tarta Burger”, con carne o pesce battuti al coltello serviti su una base di riso oppure inseriti all’interno di un Pan-Burger, passiamo dunque al classico “Ceviche Peruviano” (filetto di tonno marinato in leche de tigre, mais, patate dolci, coriandolo, sedano e salsa di sambal), fino al curioso “Sushi Burger” (gambero e salsa guacamole all’interno di un panino di riso) alle tapas esotiche (per esempio il “Crispy Maguro”: riso fritto e tartare di tonno al jalapeño) e ai “Sea Sandwich” (baguette di pane bianco farcite con salumi di mare quali soprassata al nero di seppia, mortadella di squalo e salsiccia di pescespada).

Ma anche agli “Spaghetti Udon” (spaghetti di pasta fresca con verdure saltate e tonnetto katsuobushi), ai celebri “Ravioli Gyoza” (pasta fresca con ripieno di gamberi e verdure con salsa agrodolce in colatura di alici) e ai “Nori Messicani” (tacos di pesce con alga nori).

Senza dimenticare, ovviamente, il protagonista finora più apprezzato: l’“Hawaiian Poke Bowl”, insalata a base di pesce crudo marinato, frutta esotica e verdure, servita come antipasto o come portata principale. Il tutto, accompagnato da una nuova drink list studiata appositamente per esaltare il nuovo concept fusion della cucina, con grandi classici rivisitati ad hoc, come lo “Spritz al Wasabi”, o drink caraibici con mango e guava. Per un insolito viaggio gastronomico tra Italia, Oriente e America Latina, senza mai lasciare però il cuore di Firenze.

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