domenica 13 Settembre 2026
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ConFusion a Porto Cervo: Italo Bassi e la filosofia dell’enogastro-edonismo

Nel cuore della Porto Cervo “da cartolina” per il terzo anno arriva la stella al Confusion guidato da Italo Bassi, già all’Enoteca Pinchiorri, e da madame Confusion, Tatiana Rosenfeld

Non è una sorpresa, la riconferma della Stella Michelin per il terzo anno consecutivo per il Confusion, elegante ristorante nel cuore pulsante della Porto Cervo dello shopping. Sito in via Aga Kahn, nella Promenade du Port, nella zona rialzata proprio difronte al porto. Una splendida vista che si affaccia sul porto e sulla cittadina, tramonti da sogno e brezza marina che coccola, prima ancora di mettersi a tavola.

Nell’arredamento si nota il gusto eclettico e curato di madame Confusion, Tatiana Rosenfeld, sommelier alla guida della brigata di sala, a coordinare un servizio attento, professionale, esaustivo, senza essere mai invadente. Non solo: laureata giovanissima in Giurisprudenza, fa dell’interior design la sua professione. C’è il suo zampino negli interni curati nei minimi dettagli: elementi in colore oro, vetro e metallo convivono elegantemente assieme al legno chiaro dando al locale una gradevole sensazione di calore e di fine accoglienza. Tra i tavoli in vetro, comode le sedute e una mise en place apparentemente informale si avverte una sensazione di lusso e comfort: molto bella la scelta della posateria, dei calici e dei piatti di portata.

La cucina è sapientemente capitanata dallo chef Italo Bassi, romagnolo di nascita, che conosce una parte esplosiva della sua carriera nel ristorante tristellato di Firenze, l’Enoteca Pinchiorri. Precisione, grande tecnica e professionalità, unite alla scelta di materie prime d’eccellenza – con grande prevalenza di prodotti del territorio – conferiscono equilibrio alle scelte gastronomiche in menù, con risultati sempre eccellenti. Belle e scenografiche le presentazioni dei piatti con un’attenzione particolare al bilanciamento delle cromie, così come all’equilibrio costante tra dolcezze e sapidità. Nel menù il pescato la fa da padrone, ma troviamo anche diversi tagli di carne, oltre a una notevole scelta di ostriche e caviale accompagnati da Champagne delle più grandi maison. Cantina vini profonda con ricarichi onesti per essere uno stellato. Da segnalare lo Champagne Confusion, prodotto esclusivamente per Italo e Tatjana.

Tra gli antipasti che più ci hanno colpito troviamo una Tartare di tonno, tuorlo d’uovo marinato alla soia, lamelle di aglio nero e salsa di miso bianco, oppure la battuta di cervo, gelato ai ricci di mare capperi croccanti e perle di bloody-Mary (foto in alto). Tra i primi segnaliamo il tagliolino con latte di cocco, lemongrass ed astice (foto in basso) oppure il doppio raviolo di stracotto di faraona e burrata, salsa al parmigiano, sugo d’arrosto e timo. I secondi spaziando dall’aragosta al tonno, passando per agnello e piccione.

Molte portate vengono accompagnate al tavolo direttamente dallo chef che non centellina certo la narrazione dei piatti, dando ancora più profondità e calore umano all’esperienza gastronomica in corso. Grazie anche a una grande sincronia tra sala e cucina, il ristorante merita senza dubbio una tappa… anche un’importante deviazione, se non si è proprio vicini a Porto Cervo. Gran poca confusion, molta ConFusion.

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Stefano Incerti
Stefano Incerti
Classe 1973, milanese di nascita e toscano d'adozione, Interprete e traduttore con cinque lingue all'attivo più l'italiano (madrelingua), viaggia per il mondo da quando aveva 14 anni. Appassionato di fine dining si è seduto al tavolo dei più prestigiosi ristoranti del globo conoscendo chef stellati e celebrity italiane ed internazionali. Nel 2018 crea il suo profilo Instagram @stefanokitchen (perché le sue cene finiscono sempre nella cucina degli chef) ed all'attivo conta più di 500 top restaurants recensiti nel mondo. Collabora come Food Writer per magazine gastronomici e guide ristoranti in Italia ed all’estero e detesta chi non prende la cucina sul serio. Come dice sempre lui, enjoy!

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