Con la spagnola Ruth Claramonte continua la rubrica che racconta i rapporti tra culture gastronomiche diverse attraverso gli occhi di chi ha scelto Firenze come casa
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia
Con Miriam Castillo continua la rubrica che racconta i rapporti tra culture gastronomiche diverse attraverso gli occhi di chi ha scelto Firenze come casa
Debutta GINOO: botaniche del Casentino, anima London Dry e tutto l'amore per Il Ciclone, il film che ci ha insegnato che ogni tanto la vita va presa un po' meno sul serio.
Dopo la finale italiana del Best Plate Challenge della World Gourmet Society, che ha incoronato il pastry chef senese Gabriele Vannucci, ecco la pattuglia italiana che si giocherà il trionfo finale il 27 novembre a Montecarlo: in gara anche Gabriele Andreoni (Gurdulù), Michela Bottasso (Artimino), Simone Cipriani (Essenziale), Andrea Perini (Al 588) e Filippo Saporito (La leggenda dei frati)
Dopo un'attesa lunga diversi mesi, lunedì 30 ottobre Daniele Pescatore torna a Firenze e apre il suo ristorante all'interno del Grand Hotel Villa Medici (Sina group), sempre all'insegna della cucina di pesce. Ecco le prime foto
Novità all’interno del Mercato di Sant’Ambrogio, il più antico di Firenze: nasce la prima “ristomacelleria” della città, nella bottega di Luca Menoni. Il suo esempio - cui ne seguirà un altro a inizio 2018 - potrebbe essere una testa di ponte per una colonizzazione del primo piano, oggi inutilizzato, sulla falsariga del Mercato Centrale
Si è affacciato da poco nel panorama della ristorazione fiorentina d'alta fascia, e grazie allo chef Rocco De Santis - uno su cui scommettere almeno un pezzo da venti - ha trovato una sua dimensione. È la cucina elegante, raffinata, sapientemente ricercata del Santa Elisabetta, ristorante dell'hotel Brunelleschi a Firenze
Lunedì 23 ottobre al Grand Hotel Cavour di Firenze la finale italiana del Best Plate Challenge della World Gourmet Society: a salutare gli chef, insieme al presidente globale Matthias Tesi Baur, anche il guru inglese Andy Hayler. Annunciati anche i primi 10 chef mondiali della competizione