Con l'arrivo della bella stagione, Firenze torna a vivere all'aria aperta grazie ai tanti spazi estivi che animano parchi, lungarni e giardini cittadini
Presso la cantina Podere Ema di Bagno a Ripoli (Firenze), sette incontri enogastronomici uniscono la cucina dell’Osteria Pratellino di Firenze ai vini della cantina, in un percorso tra territorio, stagioni e convivialitÃ
Spesso si tende a pensare che una preparazione rapida sia sinonimo di un pasto mediocre o privo di personalità , ma la gastronomia contemporanea offre eccellenti alternative pronte all'uso.
Per i 50 anni di Maio Group - azienda familiare tra tradizione culinaria piemontese, ristorazione glamour sui tetti della Rinascente - si regala una serie di nuove aperture ad Alagna Valsesia, sul versante meridionale del Monte Rosa
Prima era l'olio di palma, adesso tocca ai wurstel, in mezzo un coacervo di OGM o sostanze il cui effetto - vero o presunto - farebbe male alla salute. Proponiamo un paio di riflessioni su come sia facile, al tempo della ricerca spasmodica dello scoop online, allarmare ed essere allarmati. E su come sia possibile aggirare il fact-checking con il gioco delle tre carte
Un classico della tradizione pugliese (e dell'intero Sud Italia, a dire il vero) sono le friselle, che adesso diventano una pietanza gourmet grazie all'intuizione di una coppia che l'ha trasformata in chiave street food creando il brand Frysell. Ecco come la semplice frisella sta conquistando strade e piazze italiane
Tempo di festeggiare vino e olio nuovo, in Toscana. Dalla provincia di Firenze a quelle di Prato e Siena, in tutta la regione si moltiplicano gli appuntamenti gastronomici per far degustare il primo vino dell'anno e l'olio nuovo
La carne salada - il caratteristico salume di Trento e provincia - è una sorta di variante del carpaccio, che oggi viene servita in padella, alla griglia o in insalata. Viene preparata con tagli di manzo, vitellone o cavallo. Ha anche una festa a lei dedicata, che sta per cominciare a Riva del Garda
Aspettando il Giubileo straordinario, continuiamo la carrellata dedicata al rapporto tra i Pontefici e la buona tavola. Dopo aver parlato di Clemente VII, adesso è la volta di Bonifacio VIII, il "papa sovrano" che improntò la sua mensa al massimo splendore. Ma che proprio lì visse nel terrore di essere avvelenato