Nel libro "A tavola con l’arte: la Toscana da gustare" (ed. Cinquesensi) firmato dai giornalisti Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini un viaggio tra musei, cantine, ristoranti e paesaggi dove cultura ed enogastronomia si incontrano
Al Paradis Agricole di Pietrasanta una serata tra grandi chef, premi prestigiosi e un percorso gastronomico che consacra la Versilia tra le capitali italiane del gusto
Venerdì “Three Women Behind the Bar”: al DiSopra Rooftop dell’Hotel degli Orafi le bartender Alice Musso, Gloria Benigni e Ginevra Gabbrielli sono protagoniste di un evento tra cocktail esclusivi, ospitalità e creatività contemporanea.
Tra viticoltura eroica, biologico e tradizione familiare, la cantina valdostana Grosjean continua a raccontare il territorio alpino attraverso vini di grande identità e autenticità.
Negli ultimi dodici anni praticamente ogni vendemmia è stata celebrata dai mezzi di (dis)informazione come un'annata da record. Ci siamo presi la briga di verificare le notizie degli ultimi dodici anni, scoprendo che - dal nord al sud - un record l'anno non si nega proprio a nessuno...
Dal 18 al 20 settembre al Prato di Arezzo in scena lo Streetfood Village, che animerà per tre giorni la città: col Festival del cibo di strada 2015 la città toscana fa il punto sulla crescita di un fenomeno nato da un'idea “ante litteram” dell'aretino Massimiliano Ricciarini, oggi tra i maggiori esperti del settore
Martedì 22 settembre, alle 15.30 la Terrazza Bardini del ristorante “La Leggenda dei Frati” (Firenze) ospita l'evento "Schiacciata d'autore": dieci chef da tutta la regione preparano e raccontano le “loro” schiacciate toscane, accompagnate dai prodotti offerti dai consorzi della Mortadella di Prato e della Cinta Senese
La seconda edizione di Cookstock si chiude con la cena nella sede dell'azienda vinicola Ruffino a Pontassieve, e un menù preparato da quattro food blogger guidati da Chiara Brandi (alias Forchettina Giramondo). Ecco com'è andata
Dalla penna di Riccardo Clementi esce "Il Contadino 2.0" (ed. Pagliai), uno sguardo alla zona di contatto tra la tradizione degli antichi mestieri e l'innovazione tecnologica: attraverso il fil rouge della lettera T, la ricerca di una nuova ecologia dal volto umano