sabato 31 Ottobre 2026

Elisabetta Failla

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I MIEI ARTICOLI

Montespertoli: Fattoria La Leccia, tre donne al comando dell’azienda vinicola

Le tre sorelle Paola, Sibilla e Angelica sono alla guida di un progetto familiare per rinnovare nella tradizione Fattoria La Leccia a Montespertoli

Palaia (Pisa), la rinascita di Villa Saletta nel progetto milionario degli Hands

A Palaia (Pisa) la trecentesca Villa Saletta rinasce per volontà della casata inglese Hands, che mette sul piatto 250 milioni di euro per tenuta, cantina e progetti per il territorio

Invecchiare con stile: Carmignano di Capezzana, 90 anni di storia in 12 vini

Novant'anni di storia attraverso un verticale di 12 annate di Villa di Capezzana: un viaggio nel tempo per conoscere un'azienda, una famiglia, un vino - il Carmignano Docg - e il suo territorio

GLI ULTIMI ARTICOLI

Nasce RadioVeg, la radio per vegani

Altro che un insieme di regole alimentari: il veganesimo è sempre più un fenomeno a 360°, sfaccettato e totalizzante. Adesso arriva anche RadioVeg, una radio ad hoc pensata per chi ama ascoltare i proclami della filosofia vegana

Aspettando il Giubileo: Papa Martino IV, il pontefice goloso

Aspettando il giubileo di dicembre, continua il nostro viaggio nella storia dei papi e del loro rapporto con la tavola: dopo Clemente VII e Bonifacio VIII adesso tocca a Martino IV, il pontefice passato alla storia come il "Papa goloso"

Firenze: Mercato Centrale, arriva un frantoio per degustare l’olio nuovo

Da domani, venerdì 6 novembre, al Mercato Centrale verrà installato un separatore - l’ultimo ingranaggio del processo di frangitura - per far assaggiare l’olio appena franto ai visitatori e raccontare l’arte della frangitura grazie alla collaborazione della Fattoria di Maiano

Provati per voi: la carne Tomahawk del “Tosca” al Mercato Centrale (Firenze)

Nella patria della bistecca alla fiorentina (e nel cuore pulsante del nuovo rinascimento gastronomico cittadino) trova spazio un'alternativa più che valida al taglio iconico di manzo: è la carne tomahawk, che per forma ricorda l'ascia degli indiani d'America e per sapore si avvicina quasi al pregiatissimo manzo kobe

Caro OMS, se siamo sopravvissuti alle Frizzy Pazzy… non c’è carne che tenga

Viaggio semiserio tra ciò che ha trangugiato chi come me è nato tra il 1975 e il 1990. Se non sono riusciti Frizzy Pazzy, Sprint e compagnia bella, a farci ammalare, non saranno certo carni rosse, pesto alla genovese, caffè o olio di palma