Aspettando il giubileo di dicembre, continua il nostro viaggio nella storia dei papi e del loro rapporto con la tavola: dopo Clemente VII, Bonifacio VIII e Martino IV, adesso tocca alla scandalosa, coraggiosa, anticonformista Papessa Giovanna
Aspettando il giubileo di dicembre, continua il nostro viaggio nella storia dei papi e del loro rapporto con la tavola: dopo Clemente VII e Bonifacio VIII adesso tocca a Martino IV, il pontefice passato alla storia come il "Papa goloso"
Aspettando il Giubileo straordinario, continuiamo la carrellata dedicata al rapporto tra i Pontefici e la buona tavola. Dopo aver parlato di Clemente VII, adesso è la volta di Bonifacio VIII, il "papa sovrano" che improntò la sua mensa al massimo splendore. Ma che proprio lì visse nel terrore di essere avvelenato
In attesa del Giubileo 2015, anticipato dalla visita a Firenze di Papa Francesco, sfoglierò preziosi incunaboli o rari fogli bisunti di ricettari ingialliti, polverosi,...
Ospite del SimBIOsi di Firenze, lo chef Gianfranco Vissani ne ha per tutti: dalle guide ("non le legge più nessuno") alla cucina postmoderna, dalla critica di settore alla formazione delle nuove leve. Fino al tema del giorno, le molestie: "Alla fine sono sempre le donne quelle che decidono"
Non solo il menù stagionale di Gabriele Andreoni: l’autunno di Gurdulù riserva ai gourmet fiorentini un nuovo arrivo in Santo Spirito, quello della barlady Cristina Bini. A lei il compito di miscelare i cocktail più adatti alla cucina dello chef
Come riconoscere una buona bollicina, soprattutto imparando a destreggiarsi tra eleganza, morbidezza, persistenza, effetto satin, perlage, dosaggio zero e così via? Per chi vive a Firenze c'è la “School of Wine” da Signorvino, con 4 lezioni proprio a un passo da Ponte Vecchio
Dal "rinforzino" di casa Mascetti allo sformato di maccheroni nella clinica del Sassaroli, fino ai cornetti caldi caldi del sor Perozzi: ecco i piatti ispirati ad Amici Miei, il capolavoro di Mario Monicelli, raccontati dagli attori Lucio Patanè (Lucianino), Renato Cecchetto (Augusto Verdirame da Brescia), Enio Drovandi (vigile) e Tommaso Bianco (fornaio)
Come a suo tempo il marchese Incisa della Rocchetta lanciò col Sassicaia i vini che avrebbero rivoluzionato l’enologia italiana, così anche tra gli spirits – a partire dal gin toscano – c’è grande fermento e voglia di internazionalizzazione