mercoledì 23 Settembre 2026

Marco Gemelli

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Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

I MIEI ARTICOLI

Chef Paolo Trippini e il ‘fine lunching’ come evoluzione del fine dining

A Civitella del Lago (Terni) lo chef Paolo Trippini porta avanti l'eredità delle due generazioni precedenti alla guida dell'omonimo ristorante con vista sul lago di Corbara, esprimendo una cucina fortemente salda nelle radici umbre

Gabriele Vannucci cambia pelle e diventa gelatiere (con l’animo da pasticcere)

Già apprezzato pasticcere, il toscano Gabriele Vannucci ha aperto una gelateria a Firenze: tra gusti signature come "Andy Warhol" e la "Crema Vannucci", creerà coppe gelato con tocchi da pasticcere

Firenze, nel giro di un anno l’ascesa e il declino del Mimesi (Dimora Palanca)

Poco più di un anno fa il ristorante Mimesi di Dimora Palanca, a Firenze, aveva catturato l'attenzione della critica nazionale di settore. Nel giro di pochi mesi sono andati via la direttrice e lo chef Giovanni Cerroni

Carni ‘estreme’: il Black Angus frollato 1000 giorni e la super-bistecca da 8 kg

Al ristorante Il Ceppo Toscano di San Gimignano, una serata dedicata alle carni "estreme" del brand veneto Pantano: abbiamo assaggiato un Black Angus frollato fino a 1000 giorni e una bistecca monstre da 8 kg

Rivoluzione totale: ecco come saranno la nuove guide Espresso 2023

Come anticipato, a Luca Gardini e Andrea Grignaffini le redini delle guide Espresso 2023, sia quella dei vini che dei ristoranti. Tante novità, sia tra gli autori che nei criteri di valutazione. Eccole

Marketing e doppi sensi: sponsor del Cosenza “rosa” è la Patata della Sila

Trovata di marketing ironica, geniale... o sessista? La Rete si divide. Il nuovo main sponsor della squadra di calcio femminile di Cosenza è la Patata della Sila (un'eccellenza IGP, peraltro)

GLI ULTIMI ARTICOLI

La qualità nel capitale umano, prima che in cucina: il Cliché a San Lucido (Cs)

Due ragazzi sotto i 35 anni, entrambi laureati in Ingegneria, decidono di mollare tutto e aprono il Cliché, un hotel con ristorante sulla Statale 18 a San Lucido, sulla costa tirrenica calabrese. In un contesto non facile, Alessandro e Tiziana hanno saputo far fiorire e valorizzare materie prime, qualità e ospitalità

Cantucci toscani, da Bruxelles arriva il riconoscimento IGP

Nuovo riconoscimento per la gastronomia toscana di qualità: da Bruxelles è arrivato il riconoscimento dell'IGP (indicazione di origine protetta) per i "Cantucci Cantuccini Toscani" o "Cantucci Toscani". Per la Toscana è la 29° registrazione. D'ora in avanti, guai a chi li inzuppa nel vinsanto...

Zafferano: 10 cose che (forse) non sapete sulla spezia più cara al mondo

Lo conosciamo tutti come una delle spezie più costose al mondo, come l'ingrediente che dà il tipico colore giallo al risotto alla milanese, come qualcosa di delicato che impreziosisce i piatti. Ecco dieci curiosità sullo zafferano che (forse) ancora non sapete:

“Palato Italiano”, a Bolzano il club delle 16mila ricette lancia il tele-cooking

A Bolzano pulsa il cuore di un progetto dedicato alla gastronomia italiana: si parte con un database di 16mila ricette (web 3.0, peraltro), si continua con le lezioni di cucina in teleconferenza e il cerchio si conclude con l'esperienza sul campo per scoprire le storie dietro produttori e territori

Gualtiero Marchesi (86 anni) sbarca su Canale 5 col “Pranzo della domenica”

Da febbraio in onda ogni domenica alle 10 il nuovo programma di cucina col rettore di Alma Gualtiero Marchesi (86 anni) e tre docenti della scuola internazionale di cucina italiana: in scena gli esami d'ammissione alla scuola e menù realizzati dai diplomati, per mostrare che oltre alla passione, per diventare chef serve tecnica e studio