In Umbria, nel cuore della Terni medievale, vi è dal 1997 un luogo dell'ospitalità: l'Oste della Mal'Ora. Nata nel retrobottega della già famosa enoteca del suo ideatore Renzo Franceschini - e inizialmente ritrovo, quasi clandestino, per gli amici più stretti - l'osteria è diventata negli anni cenacolo per avventori da ogni dove
In scena al chiostro del monastero di San Benedetto a Gubbio (domenica 12 e lunedì 13 luglio 2015) la due giorni di ViniVeri, dedicata ai produttori italiani votati alla vitivinicoltura naturale. In assaggio oltre 50 etichette da tutta Italia
In tempi di crisi economica diffusa, per il frantoio Gaudenzi (www.oliodopgaudenzi.it) la “cassaforte” è arrivata dalle famiglie dell’Italia centrosettentrionale. Già, perché per l’azienda olivicola di...
Dai grandi chef alle massaie di tutta Italia: moltissimi hanno risposto alla campagna #SaveRummo, e ormai le confezioni di pasta dell'azienda beneventana vanno a ruba. L'emergenza durerà ancora poco, però: entro sei settimane ripartirà il 70% della produzione
Dal kit per prepararsi il Chianti in garage alla finocchiona Columbus: in scena a Firenze una mostra di orrori gastronomici internazionali. Alla Casa delle Eccellenze in piazza San Firenze, proprio accanto alle prelibatezze originali, si celebra il primo "processo pubblico" al finto made in Italy
L'ultimo appuntamento di Gustovago - l'appuntamento parmigiano dedicato a saperi e mangiarsi - presenta un confronto tra due chef diversi ma accomunati da grande rispetto per la materia prima: da un lato il romano Daniele Usai, dall'altro il friulano Terry Giacomello
La prima voce su un'apertura di Starbucks in Italia risale ad almeno 6-7 anni fa. All'epoca si parlava di Firenze o Venezia, poi i rumors coinvolsero Milano e Roma. In ogni caso, il colosso di Seattle non è mai riuscita (finora) a trovare l'assetto giusto per sfondare in Italia. Ora sembra che le cose siano cambiate. Ma per Starbucks non sarà affatto un cammino facile, nemmeno in tempi di globalizzazione alimentare. Ecco perché
Una volta - fino a non poco tempo fa - si insegnava ai giornalisti a raccontare i fatti, a "dare la notizia" in modo chiaro, immediato, senza fronzoli. Ricordate le famose "cinque W" del giornalismo? Ebbene, in questi tempi di decadenza dell'informazione abbiamo voluto riprendere le prime pagine con cui i quotidiani hanno raccontato alcuni grandi fatti dell'ultimo secolo e vedere come sarebbero circolate secondo gli schemi del click-baiting