giovedì 24 Settembre 2026

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I MIEI ARTICOLI

La qualità si paga. O no? Il caso dei ristoranti stellati in saldo su Groupon

Non è la prima volta che un ristorante di alta qualità - sancita (anche) dalle stelle Michelin - cede alle lusinghe di piattaforme come Groupon e propone menù degustazione a prezzi stracciati. Operazione di marketing? Certo, ma la qualità e il valore dell'esperienza si pagano

Venezia: a luglio nasce l’Alta Scuola italiana di gastronomia “Luigi Veronelli”

Apre a luglio sull'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Veronelli, ideata e coordinata da Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli. Si ispira alle idee veronelliane e promette di essere luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola

Cucina ligure a Firenze, il 5 e cinque in piazza della Passera

Nel novero delle tradizioni gastronomiche locali, la cucina ligure a Firenze può essere rappresentata dal 5 e cinque in piazza della Passera. Nel ristorante, a gestione familiare e dalla forte impronta vegetariana, non mancano pansoti e focaccia di Recco

Sua maestà il pane toscano: viaggio olfattivo intorno al protagonista di ogni tavola

A due anni dalla conquista della Dop dopo un percorso durato 15 anni, per il Consorzio Pane Toscano è tempo di riscuotere i frutti di un lavoro di ricerca della qualità e dell’autenticità, che parte dalle materie prime e dalla volontà di non far scomparire il grano toscano, schiacciato dalle logiche del mercato

Arriva la Florence Pisco Week, dedicata ai cocktail e alla democrazia urbana

Da oggi al 27 maggio in 24 locali di Firenze si tiene la Florence Pisco Week, dieci giorni di degustazioni di cocktail a base di Pisco, il distillato simbolo del Perù, per tutti gli appassionati. Tanti i cocktail d’autore da provare, come il “Machu Picchu Collins” ispirato alle rovine di Machu Picchu e il “Piña Emoliente” dedicato a una bevanda tradizionale a base di semi di lino, orzo ed erbe curative

San Vincenzo, tutto pronto per Un mare di gusto 2018 tra palamita e fiori

Sabato 19 e domenica 20 maggio arriva a San Vincenzo (Livorno) Un mare di Gusto 2018, il tradizionale appuntamento dedicato al pesce azzurro con un ricco calendario di eventi, degustazioni e approfondimenti dedicati alle tipicità ittiche della Costa degli Etruschi. Novità di quest’anno sono lo street food serale e il “pranzo della domenica”

GLI ULTIMI ARTICOLI

Lo chef Stefano Basello ricava il pane dalla corteccia degli alberi friulani rovinati dal maltempo

Lo chef friulano Stefano Basello ha realizzato del pane ricavandone la farina dalla coteccia degli alberi rovinati dal maltempo: un modo per porre l'attenzione sui danni causati dall'ondata di devastazione che ha colpito il Friuli

Toscana da bere, viaggio tra i cocktail bar della regione: Argentario Golf Resort (Gr)

Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo in Maremma per scoprire l'Argentario Golf Resort

Finocchiona IGP in cucina, sette modi di prepararla fuori dagli schemi

La Finocchiona IGP è un salume toscano aromatizzato ai semi di finocchietto: usata spesso sui taglieri insieme ai formaggi, può essere però cucinata in svariati modi. Ecco come l'hanno interpretata sette chef toscani, realizzando piatti fuori dagli schemi

In mostra i VIWP (Very Important Wine People) negli scatti di Sandro Michahelles

Cos'hanno in comune Andrea Bocelli, Sting, Bruno Vespa, Carole Bouquet, Francesco Moser, Giovanni Bulgari, Renzo Rosso, Renato Brunetta, Massimo D'Alema e Jarno Trulli? Sono i dieci VIWP (Very Important Wine People) protagonisti degli scatti del fotografo Sandro Michahelles

Food & anime: sapevate che i membri del Trio Drombo (Yattaman) gestivano un ristorante?

I ragazzi degli anni '80 li hanno visti lottare contro Yattaman nell'omonimo anime, ma sapevate che i membri del trio Drombo (la procace miss Dronio, il tarchiato Tonzula e il gracilino Boyakki) in origine erano cuochi? E che hanno servito una cotoletta da 300mila lire agli sfortunati protagonisti?