mercoledì 23 Settembre 2026

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I MIEI ARTICOLI

Ramen Misoya, sbarca a Milano il ramen segnalato dalla guida Michelin

Che il ramen stia suscitando sempre più interesse in Italia non è una novità. Adesso che è possibile trovarne uno autentico di ottima qualità, a Milano ha da poco aperto i battenti Ramen Misoya, primo ristorante in Europa di una catena che spazia da Montreal a New York – e in queste due città è segnalata dalla Guida Michelin – da San Paolo a Bangkok fino a Las Vegas

Grandi manovre al Mercato Centrale Firenze: chi parte, chi arriva (il raviolo) e chi si sposta (Eataly)

Non c'è solo l'avvicendamento tra Romualdo Rizzuti e Stefano Callegari alla guida della pizzeria Sud, a definire le "grandi manovre" al Mercato Centrale Firenze: da aprile infatti Eataly si sposta - ridimensionandosi - dal lato opposto a dov'è ora, e al suo posto nasceranno tre nuove botteghe

Il libro: “Cucinare Lontano” di Jean Michel Carasso e Luisa Ghetti

Più che un ricettario è un richiamo costante al relativismo geografico e gastronomico, un invito alla consapevolezza che il gusto e la cucina non hanno barriere, un modo per non dimenticare che nessun luogo è davvero lontano. Ecco perché la preziosità di "Cucinare Lontano" di Jean Michel Carasso e Luisa Ghetti trascende le sue 360 ricette

Tuscan Bistrò: i semi delle piante del Borro fioriscono nel deserto di Dubai

Un bistrot d’ispirazione toscana nel cuore di Dubai, all’interno dell’hotel Al Naseem Madinat Jumeirah, prima tappa di un'espansione che nei prossimi anni porterà il gruppo Ferragamo ad aprire diverse sedi del “Borro Tuscan Bistrot” prima a Milano, poi all'estero

Rivoluzione al ristorante Santo Graal: cambiano lo chef e (forse) proprietà e stile

La ristorazione fiorentina perde, per il momento, uno dei suoi pezzi più importanti: ha chiuso i battenti – per ferie, in attesa di riaprire entro un mese sotto un’altra veste e con altri chef alla guida – il “Santo Graal” in via Romana, il locale di Emanuele Canonico dove si sono formati Simone Cipriani prima e Gabriele Andreoni poi

I 6 ristoranti americani a Firenze, tra ispirazioni western e richiami agli anni ’50

Non solo cinese, indiano o giapponese: nella categoria dei locali di cucina etnica rientrano anche quelli a stelle e strisce. Ecco dove mangiare nei ristoranti americani a Firenze, tra ispirazioni del selvaggio west e i mitici anni Cinquanta

GLI ULTIMI ARTICOLI

Libri: “Vini da scoprire”, il taccuino segreto di tre talent scout

È uscito in libreria quest'autunno "Vini da scoprire" (ed. Giunti), il taccuino segreto che nasce dall'affinità di tre penne di qualità della critica enogastronomica: gli...

Nel libro di Isa Grassano aneddoti e curiosità (anche) enogastronomiche d’Italia

Il titolo richiama una celebre rubrica della Settimana Enigmistica, e forse l'obiettivo del volume è proprio far passare qualche ora di relax raccontando "pillole" di aneddoti e curiosità sul Belpaese. È il libro "Forse non tutti sanno che in Italia..." di Isa Grassano (ed. Newton Compton). Abbiamo raccolto alcuni degli spunti enogastronomici citati nel libro

Dove mangiare la bistecca a Firenze: ecco la classifica delle classifiche

Classifiche, mappe, itinerari, suggerimenti: periodicamente il web si arricchisce di nuovi elenchi di ristoranti dove mangiare la bistecca a Firenze. Ne abbiamo contate almeno 11 negli ultimi 8 anni, e - dal momento che molti locali sono comuni a tante graduatorie - abbiamo pensato di stilare una classifica delle classifiche. Ossia una meta-classifica dei ristoranti

Pietrasanta, Filippo Di Bartola raddoppia e apre alla cucina contemporanea

C'è ancora tempo, ma dal punto di vista della ristorazione sembra proprio che l'estate 2017 a Pietrasanta avrà il volto di Filippo Di Bartola. Il patròn del "vecchio" ristorante Da Filippo (trasformato ne La Brigata di Filippo) ha appena aperto un locale nel centro storico dove la cucina contemporanea affidata a Lorenzo Barsotti è impreziosita da particolari sia in sala che nel menù

Una (giocosa) sfida ai fornelli: Daniele Pescatore VS Francesco Bracali

Da un lato il rispetto della materia prima di Daniele Pescatore, dall’altro l’assoluta padronanza tecnica di Francesco Bracali. Da una parte il minimalismo marinaro dello chef campano, dall’altra la ricchezza barocca del collega maremmano. Dal confronto tra i due, più che da un scontro, emerge una cena da ricordare