Dopo la classifica dei ristoranti preferiti dagli chef fiorentini, ecco la graduatoria relativa ai giornalisti enogastronomici, ai food-blogger, agli uffici stampa e agli influencer del settore. Vincono Ora d'Aria, Santo Bevitore e il Magazzino
Con un menù di stampo anglosassone o d'ispirazione più italiana, con l'arrivo dell'autunno tornano di moda i brunch domenicali a Firenze. Ecco una selezione di quelli più interessanti
Al Santo Graal di via Romana a Firenze, nel ristorante che lanciò Simone Cipriani, oggi il 35enne Gabriele Andreoni interpreta una cucina dall'alto coefficiente tecnico, con un buon tasso di creatività e un'accattivante capacità di esaltare le materie prime: "Faccio ciò che mi diverte". E lo sa fare
Nell’ortus conclusus di piazza Santa Maria Maggiore c'è Quinoa, il ristorante gluten free a Firenze, che offre un menù rigorosamente senza glutine dall'anima gourmet dove le opzioni “veg” prevalgono ma non soffocano le proposte di carne o pesce
Per il suo terzo punto vendita fiorentino, Ditta Artigianale apre la prima vera caffetteria italiana di qualità dentro un cinema, all'interno de “La Compagnia”, Casa del Cinema della Toscana (via Cavour 50r, Firenze): integra la proposta gastronomica con la programmazione cinematografica
Ne avevamo parlato qui citandolo quale esempio di come non si allestiscono un'inaugurazione e una strategia di comunicazione, e adesso - a più di un mese da quei fatti - il ristorante Pescado riapre i battenti. Senza però ancora aver stampato il menù...
Ai Pizza Awards Italia 2025 in scena a Roma trionfa 'Pepe in Grani' di Franco Pepe, davanti ai 'Masanielli' di Francesco Martucci. Ecco le 150 pizzerie d'eccellenza selezionate da una giuria di 200 giornalisti
Se il Grand Hotel Excelsior in piazza Ognissanti da sempre evoca l’idea di lusso e ospitalità raffinata, adesso 'Cosimo' aggiunge la dimensione culinaria a questo immaginario, grazie alla cucina tradizionale (ma mai banale) dello chef Marco Migliorati
La nuova sala affrescata del ristorante I Carracci a Bologna non è solo frutto di un restyling, ma di un’evoluzione artistica, sensoriale, esperienziale. È il luogo dove la storia petroniana incontra il contemporaneo, dove la cucina di Agostino Schettino diventa un atto di memoria e scoperta.