lunedì 21 Settembre 2026

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I MIEI ARTICOLI

Da Sabatini all’Harry’s Bar, i “piatti della memoria” di Firenze

Ci sono ristoranti, a Firenze, che difficilmente fanno dell'innovazione e della ricerca la propria cifra distintiva. Qualcuno li definirebbe old-fashioned, ma sono i posti dove chi vive a Firenze continua ad andare per un piatto - al massimo due o tre - che potremmo definire del cuore, o piatto della memoria, perché è un porto (gastronomico) sicuro

La recensione: “Burnt – Il sapore del successo” (2015)

Pochi mesi fa è uscito nelle sale il film "Burnt - Il sapore del successo" con Bradley Cooper, per la regia di John Wells. Bello il protagonista, non si discute, ma i cliché più abusati del mondo dell'alta cucina vengono così tanto rispolverati che alla fine non si va molto oltre una parodia di Ratatouille solo a tratti interessante

Provati per voi: “Reale” alla stazione di Santa Maria Novella

Ha aperto da meno di un mese, e già ha un buon 60% della clientela proveniente dalla città anziché dalla stazione. Merito di un'offerta di tapas a prezzi ragionevoli, una discreta varietà di proposte e un'attenzione particolare per le birre artigianali. Ecco il "Reale" all'esterno della stazione di Santa Maria Novella

Pitti Uomo, rischio attentati: alla Fortezza la moda tra metal detector e agenti in borghese

Alla Fortezza da Basso di Firenze, dove a gennaio si tiene Pitti Uomo 89, sono previste misure di sicurezza eccezionali: per la prima volta alla kermesse saranno presenti agenti in borghese e metal detector all'ingresso, mentre i bagagli saranno controllati a campione

Il cibo come strumento di rivalsa: “Ribelli per caso” (2001)

Poco conosciuto e sottovalutato nonostante il plauso della critica, il film "Ribelli per caso" mostra come il cibo può diventare strumento di rivalsa sociale, causa e rimedio alle malattie, collante tra persone d'estrazione diversa e autentico piacere. Una sorta de "La grande abbuffata" in versione partenopea, una pellicola delicata, amara e divertente

Una fetta di panettone? Corsa per 5 km: le calorie delle feste e come smaltirle

La grande abbuffata che va avanti fino alla Befana è iniziata. Per far fronte alle impennate glicemiche e alla crescita del girovita, c'è una regola: muoversi. Forse può aiutare sapere che per smaltire ogni fetta di panettone ingurgitata servono circa 5 km di corsa. Ecco qualche dettaglio sulle calorie delle feste

GLI ULTIMI ARTICOLI

Come riconoscere il tartufo bianco e nero (ed evitare fregature)

Bianco o nero, estivo o invernale, pregiato o meno: ecco una breve guida su come riconoscere il tartufo ed evitare fregature. Il fungo (non è un tubero) viene considerato il diamante della terra, ma se un diamante è per sempre ciò non vale affatto per il tartufo, che va consumato entro 7 giorni

Dall’arancia a… pitahaya e karambola: guida alla frutta a Natale

Fresca o secca, candita o al naturale, da degustare a fine pasto oppure all’interno di piatti salati e dolci: la frutta a Natale è un must, dalla classica arancia alle esotiche pitahaya e karambola. Ecco alcune tradizioni e curiosità

Veganesimo: e se anche un vegetale respirasse, mangiasse, soffrisse?

Alcune riflessioni semiserie e parecchio provocatorie sulla “moda” del terzo millennio: essere vegetariani e vegani. Un po’ per etica, un po’ per ecologia, un po’ per spirito salutistico e parecchio per moda. Cosa dice chi sostiene il veganesimo davanti a un vegetale che respira, mangia e soffre?

La pizza napoletana patrimonio immateriale dell’Umanità? Ecco perché

La pizza è uno dei prodotti simbolo della cucina e della cultura italiana nel mondo, probabilmente il più famoso e diffuso. Ok, così come è anche un patrimonio da preservare dagli effetti collaterali della globalizzazione. Ma questo basta per poter diventare patrimonio immateriale dell'Umanità Unesco? Scopriamolo

Aspettando il Giubileo: la tavola di Pio II, il Papa del… cacio di Pienza

Aspettando il giubileo di dicembre, continua il nostro viaggio nella storia dei papi e del loro rapporto con la buona tavola: dopo Clemente VII, Bonifacio VIII, Martino IV e la Papessa Giovanna, è il turno di Pio II, il pontefice che diede il nome alla città del pecorino