Pur nella sua miseria, la storia è di quelle su cui un buon giornalista dovrebbe indagare, approfondire, dedicare tempo ed energie e costruire una serie...
E' il toscano "Nambrot" il vincitore del concorso enologico nazionale "EnoLions", la cui finale si è svolta nella Villa Medicea “La Ferdinanda” di Artimino...
"Rimarchiamolo!". Il concorso per realizzare il nuovo marchio del vino Chianti Rùfina ha preso il via. L'esclamazione campeggia in testa al bando ed esorta...
Un giornalista non dovrebbe avere pregiudizi di sorta. Eppure, confesso, da Pizzaman non misi piede per anni senza alcuna remora. Colpa del nome, che mi evocava un prodotto da asporto di bassa qualità. Poi ho vinto le resistenze e sono entrato ad assaggiare una Margherita: avevo scoperto una piccola case history di marketing
Si chiama Confusion e non più “La Tlattolia” come si pensava. Il nome è azzeccato: la confusione c’è, ma quella bella, che ti sorprende. Non sai cosa aspettarti dal menù, l'effetto sorpresa è garantito con ingredienti di qualità sia toscani che di origine orientale
Una sede fissa (magari in centro) per la Biennale Enogastronomica, elemento imprescindibile per far fare il salto di qualità alla manifestazione e trasformarla in un evento di respiro nazionale. Così il critico Leonardo Romanelli, direttore artistico della kermesse, ci racconta il futuro della Biennale
Debutta in Toscana, a Firenze, il primo Alveare, un modo hi-tech per fare la spesa a km 0: le merci vanno dal produttore al consumatore passando dal web. Un mercato temporaneo per chi vuole mangiare sano e sostenere le imprese locali. L’idea nata in Francia ha contagiato più di un milione di persone in Europa
A metà novembre inizia la 36° edizione della Mostra del Tartufo Bianco di San Miniato, in Toscana. Quest'anno, in ognuno dei tre weekend l'esposizione ha altrettanti temi: Pinocchio (12-13 novembre), i drammi popolari (19-20) e i salumi di sangue (26-27)
Dalla dissoluzione dell'impero di PizzaMan a Firenze è nato FuocoMatto, che del precedente locale ha ereditato uno stile di pizza napoletana di gran bella fattura ma vi aggiunge una cucina curata dallo chef Matteo di Monte (già alla corte di Vito Mollica ed Entiana Osmenzeza) con strizzate d'occhio alla Calabria