Lo confesso, per un attimo mi sono guardato intorno cercando qualche telecamera o un segnale che tradisse l'artificiosità di ciò su cui avevo appena...
Protagonista di questo post è un insetto, Zorotypus impolitus, piuttosto sconosciuto. Improbabile è che qualcuno di voi lo abbia visto all'opera insieme alla femmina della...
"L'America ha paura di una mortadella?" si domandava Sofia Loren nel film La mortadella (1971). Non più, per fortuna. Ci sono voluti quindici anni, e...
Una location da favola per presentare i vini del Consorzio di tutela del Carmignano che escono in commercio quest'anno, dalla Docg Carmignano alla Doc...
Il consueto appuntamento fiorentino con il premio Italia a Tavola si trasforma in un'occasione per portare a Palazzo Borghese un numero di chef stellati e pasticceri di qualità mai visto finora: merito del direttore Alberto Lupini e di un'organizzazione che per un giorno ha trasformato Firenze nella capitale gastronomica d'Italia
Era il locale che apriva le porte di Firenze ai turisti, e dove i fiorentini si davano appuntamento: dopo due anni di chiusura, lo storico bar Deanna riapre i battenti grazie alla vocazione imprenditoriale di Gaetano e Tina Nuziati, titolari di un'altra nota pasticceria a Novoli. Ecco le prime immagini del "nuovo" bar Denna
Da una parte il "tradizionale" sushi (con qualche strizzata d'occhio ai sapori nostrani come burrata e patata), dall'altro i cocktail occidentali con varianti asiatiche ad hoc: ha aperto i battenti a Firenze Zushi, il 20° ristorante giapponese gluten free della catena italiana. La novità : le calorie di ogni piatto sono indicate nel menù
Come noto, il ristorante Alle Murate in via del Proconsolo, a Firenze, cede il passo a un nuovo locale gestito dal guru Umberto Montano e dai titolari del Fishing Lab a Montecatini. Dopo uno stop di 20 giorni, il ristorante cambia faccia. E fascia di prezzo. E probabilmente qualitÃ
Ormai non c'è città o paese di media grandezza che non abbia un bistrot o un lounge bar. Nati con caratteristiche precise, questi termini sono infatti diventati di uso così comune da essere utilizzati per definire (e spesso per auto-definire...) anche quei locali che non hanno i requisiti necessari