domenica 11 Ottobre 2026

Silvia Casagrande

47 POSTS
Nata a Verona, si laurea in Comunicazione e giornalismo a Siena e collabora con l'Unità. Dopo varie vite tra Firenze, Bologna e Granada, dal 2024 torna ad occuparsi di giornalismo enogastronomico collaborando con Cibo Today e Il Forchettiere. Non ha mai smesso di interessarsi al cibo, soprattutto quando racconta l'identità di un territorio e la sua evoluzione in ottica multiculturale. È appassionata di cucina vegetale e sostenibile.

I MIEI ARTICOLI

Dalla ‘sciabola’ alla bruschetta gigante: due record mondiali in pochi giorni

Il sommelier altoatesino Mirko Rainer conquista il primato con 96 bottiglie sciabolate in un minuto, mentre in Umbria entra nel Guinness la bruschetta più lunga del mondo: 195 metri di pane e olio extravergine d'oliva.

Paszkowski firma la memoria: 14 cocktail ispirati agli autografi delle celebrità

Da Carlo Verdone a Christian De Sica, passando per Tim Burton e Matthew McConaughey: il Caffè Concerto Paszkowski trasforma il suo storico libro di firme in una nuova drink list tra storytelling, mixology contemporanea e food pairing d’autore.

Mixology, il bartender Elis Carriero trionfa nella “Fellini Competition”

Con il cocktail “Shakerato senza mani” il bartender di Casa Azzoguidi (Bologna) si aggiudica la Fellini Competition, sfida nazionale dedicata alla reinterpretazione del cocktail a base di Aceto Balsamico di Modena IGP ideato da Peppe Doria (Volare, Bologna)

Porchettiamo 2026 approda a Todi: la porchetta diventa racconto d’Italia

Dal 22 al 24 maggio il centro storico di Todi ospita la 16° edizione di Porchettando, il festival tra mastri porchettai, vini del territorio, street food, show cooking internazionali e percorsi culturali dedicati all’identità gastronomica italiana.

Il “Grande Nuti”, locale storico di Firenze ‘clonato’ in Brasile

Il Grande Nuti, una delle insegne più antiche di Firenze, segnala l’uso non autorizzato di logo e nome da parte di un ristorante a Fortaleza, in Brasile. “Pronti a tutelare il brand legato alla città”

Sant’Ambrogio in Festival 2026: focus sul valore delle relazioni

Dal 4 al 7 giugno SALE – Sant’Ambrogio in Festival, 4° edizione dell'evento nato dalla visione di Giulio Picchi nel ricordo del padre Fabio

GLI ULTIMI ARTICOLI

Il fagiolo zolfino, storia di una tradizione e della sua sentinella Mario

Piccolo, giallo e rotondo, il fagiolo zolfino del Pratomagno è una delle eccellenze toscane: ha un suo "cavaliere", una sentinella che lo coltiva con abnegazione e dedizione. Si tratta di Mario Agostinelli, che insieme a un manipolo di irriducibili ne custodisce il germoplasma

Pasta Rummo, mobilitazione ok: ma riempire il carrello ora serve a poco

Dai grandi chef alle massaie di tutta Italia: moltissimi hanno risposto alla campagna #SaveRummo, e ormai le confezioni di pasta dell'azienda beneventana vanno a ruba. L'emergenza durerà ancora poco, però: entro sei settimane ripartirà il 70% della produzione

La galleria degli orrori (gastronomici): a processo il peggio del finto Made in Italy

Dal kit per prepararsi il Chianti in garage alla finocchiona Columbus: in scena a Firenze una mostra di orrori gastronomici internazionali. Alla Casa delle Eccellenze in piazza San Firenze, proprio accanto alle prelibatezze originali, si celebra il primo "processo pubblico" al finto made in Italy

Cuochi a confronto: Daniele Usai e Terry Giacomello

L'ultimo appuntamento di Gustovago - l'appuntamento parmigiano dedicato a saperi e mangiarsi - presenta un confronto tra due chef diversi ma accomunati da grande rispetto per la materia prima: da un lato il romano Daniele Usai, dall'altro il friulano Terry Giacomello

Starbucks in Italia: le 4 ragioni di un “no”

La prima voce su un'apertura di Starbucks in Italia risale ad almeno 6-7 anni fa. All'epoca si parlava di Firenze o Venezia, poi i rumors coinvolsero Milano e Roma. In ogni caso, il colosso di Seattle non è mai riuscita (finora) a trovare l'assetto giusto per sfondare in Italia. Ora sembra che le cose siano cambiate. Ma per Starbucks non sarà affatto un cammino facile, nemmeno in tempi di globalizzazione alimentare. Ecco perché