martedì 27 Ottobre 2026
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Dal ’46 a oggi, l’epopea della Baracchina a Castiglioncello tra jet-set e cucina di mare

Da piccolo ristoro per famiglie, frequentato dal jet set italiano in villeggiatura, la Baracchina a Castiglioncello è diventato un locale gourmet con cucina di mare a un passo dagli scogli lungo la Costa degli Etruschi

Passano gli anni, gli stili, le stagioni e i governi, ma non tutto cede alle insidie del tempo: di sicuro non la Baracchina a Castiglioncello (Livorno), che nasce nel 1946 grazie alla famiglia Panicucci – Olga, Rela e Piero, con la prima che in cucina era eccezionale e molti clienti storici ancora la ricordano con grande affetto – ma ancora oggi mantiene alta la bandiera della buona ristorazione, apprezzata negli anni anche dal jet-set vacanziero.
baracchina a castiglioncello
Infatti, il passare del tempo non ha intaccato gli evergreen della cucina: se tra i piatti più richiesti di Olga (foto in alto) c’erano il cacciucco, lo spaghetto al sugo di aragosta, la razza e il dolce “Franco Ferri”, questi piatti si troviamo ancora oggi nel menù.

Accanto ad essi, però, tra le proposte in carta ci sono Gambero rosso marinato con frutto della passione e bottarga di muggine Cabras accompagnata da un “panino” con astice, oppure una riuscitissima Tartara di tonno e avocado con crema di finocchi e riduzione di soia (foto in alto).

Tra i primi della Baracchina a Castiglioncello meritano un assaggio i Ravioli farciti di razza con il suo sughetto di pomodoro piccante (foto in alto), così come gli  Spaghettini al riccio di mare, mentre un secondo di sicuro effetto sono le Capesante e scaloppa di foie gras con gambero rosso e sale halen Mon (foto in basso). Da provare, a fine pasto, la crema catalana ai lamponi e arancia.

Al di là dell’aspetto meramente gastronomico, comunque, il fascino della Baracchina a Castiglioncello sta nel modo in cui ha attraversato i decenni evolvendo senza tradire la sua natura: nel secondo dopoguerra il locale era una vera e propria baracca e necessitava di migliorie per poter dare dei servizi più qualificati, le esigenze stavano pian pianino cambiando.

Negli anni ha subito dei piccoli cambiamenti rimanendo un locale praticamente stagionale all’aperto fino al 2015, quando il gestore Alessio Panicucci – nipote di Olga e Piero, subentrato nel ’95 appena diciottenne nell’impresa di famiglia – è riuscito a iniziare una riqualificazione importante che si è conclusa solo nel 2017 con vari passaggi che hanno portato il locale ad essere quello che oggi possono ammirare i commensali.

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