mercoledƬ 28 Ottobre 2026
HomeVino & BollicineBirraAlla scoperta di...

Alla scoperta di Birra Busalla: da microbirrificio artigianale a Brew Pub

Riaperto nel 1999 per mano di Lorenzo Devoto, Birra Busalla ĆØ il primo microbirrificio riconosciuto tra le imprese storiche della Liguria. La produzione a Savignone (Ge) spazia tra stili differenti di birre da gustare anche insieme ai piatti del Brew Pub

XX sec.

Le origini di questo prodotto brassicolo sono cosƬ antiche da rendere difficile l’individuazione di una data precisa. Fonti storiche fanno risalire al 1905 l’anno di fondazione di una SocietĆ  per Azioni: la Fabbrica di Birra Busalla, un grande complesso industriale vocato alla produzione birraria. Le dimensioni dell’azienda, situata a Savignone (Genova), unite al suo copioso rendimento (25.000 ettolitri/anno) portano nel tempo a denominare quel territorio come LocalitĆ  della Birra, appunto. Dopo un periodo di grande crescita, che permette alla Fabbrica di coprire il 25% della produzione italiana, ecco il declino. Le difficoltĆ  economiche della I Guerra Mondiale, rendono impossibile la coltivazione interna di orzo e l’importazione di malto, costringendo la societĆ  a chiudere i battenti nel 1929.

I ruggenti anni… ’90

Fino alla metĆ  degli anni ’90, in Italia, la birra artigianale era poco conosciuta. Il 1996 segna la svolta, dando vita ad una vera e propria rivoluzione con la nascita dei primi sei microbirrifici che a livello nazionale faranno la storia. Sulla scia di questo movimento, i futuri imprenditori brassicoli iniziano ad avvertire maggior sensibilitĆ  ed interesse verso prodotti di qualitĆ . ƈ il 1999 quando Lorenzo Devoto, insieme a sei soci, decide avventurarsi in questo settore di nicchia. Galeotta fu la consulenza con Mathias Muller, mastro- birraio di Monaco di Baviera, che spinge gli investitori all’acquisto di un nuovo impianto, che viene collocato in un’area dell’ex Fabbrica di Busalla.

L’inizio

La produzione del nuovo Microbirrificio di Busalla si associa, in un primo momento, ad un piccolo Pub. Sul luogo di mescita, infatti, era presente un locale che permetteva di intravvedere gli impianti dietro al bancone. Qui era possibile degustare alcuni assaggi, ma solo di supporto alla birra. Tuttavia, la formula non soddisfa la richiesta dei consumatori italiani: poco avvezzi (fatta eccezione per gli ultimi anni) ad un consumo copioso della bevanda alcolica o se in abbinamento a pasti più completi.

Il Brew Pub

Ecco, allora, l’idea di dare vita ad un Brew Pub, con un’offerta enogastronomica più vicina alla ristorazione e in una chiave inaspettata: numerosi piatti in carta, anche della tradizione ligure. Differenti birre (a bassa fermentazione, alta o anche stili IPA/ALE) confermano la versatilitĆ  del microbirrificio: Ā«Per scelta non mi sono mai legato ad un tipo di birra piuttosto che ad un altro, accontentando cosƬ gusti differentiĀ» ha spiegato Lorenzo. Mise en place rustica, con richiami alla storia della Fabbrica, arricchiscono il format di Busalla. Il 2001 vede un restyling degli spazi: gli impianti vengono spostati nell’edificio adiacente, permettendo un ampliamento della cucina e del ristorante. Il 2008 sancisce un altro passo imprenditoriale: Lorenzo liquida i soci e avvia una propria strategia lavorativa, che lo porta a diplomarsi come sommelier di birra e raggiungere numerosi riconoscimenti. Questi perfezionamenti professionali lo spingono ad ulteriori ambizioni: il suo progetto ĆØ, infatti, quello di rendere replicabile il proprio format, partendo da una capacitĆ  produttiva che sia in grado di rifornire più Brew Pub disseminati, preferibilmente, su territorio regionale.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Giacomo Iacobellis
Giacomo Iacobellis
Giornalista sportivo di giorno ed enogastronomico di notte, vive due vite parallele che spesso e volentieri si incrociano fra loro. Scrive per alcune fra le più riconosciute testate italiane e spagnole, ma soprattutto per passione e fame/sete di conoscenza. Sommelier FISAR dal 2022, ha pubblicato tre libri in ambito enogastronomico e lavora quotidianamente anche in radio e televisione.

ARTICOLI SIMILI

Dalle suggestioni della Divina Commedia alle sfumature del malto: Malacoda arricchisce il viaggio sensoriale firmato Comedia

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.