Apre in piazza della Libertà il Caffè Lietta, dal nome di Lietta Cavalli. Pasticceria con laboratorio a vista, arredi d’ispirazione francese e… bouquet di fiori in vendita. In cucina e dietro al banco un pezzo dello storico Giacosa di via della Spada

Del Caffè Giacosa all’angolo tra via della Spada e via Tornabuoni non porta il nome, ma conserva l’eredità successiva (quando cambiò in Caffè Cavalli), lo stile e l’impronta della famiglia. Già, perché a gestire il Caffè Lietta – dal nome dell’artista Lietta Cavalli, sorella dello stilista Roberto e icona della moda sperimentale degli anni Settanta e Ottanta – saranno le figlie di Lietta, Francesca e Lucilla Tacconi. Il locale sorge dove fino a qualche tempo fa c’erano un tabaccaio e una ricevitoria e promette di rappresentare, a suon di pasticcini o pranzi express, la più importante attività di ristorazione sull’asse Fortezza-Beccaria in direzione Firenze sud, aperta dal lunedì al sabato dalle 7 alle 21.

Con 150 mq di superficie, 45 posti a sedere e un laboratorio a vista nel soppalco che sovrasta gli ambienti, il Caffè Lietta ha un bancone di 12 metri, studiato per rispondere ai diversi momenti della giornata: dalla colazione, con un reparto dolce rifornito dalla pasticceria al piano superiore, al pranzo, con uno spazio destinato alla gastronomia e alle preparazioni espresse, fino al reparto caffetteria e bar, per la pausa caffè e l’aperitivo. Una “parete verde”, invece, accoglie piante, fiori e piccoli bouquet sempre freschi e volutamente accessibili per accompagnare dolci e cofanetti da asporto alla riscoperta del dono floreale.
Pasticceria: con Caffè Lietta risorge lo storico Giacosa

Oltre alla mano delle figlia di Lietta Cavalli, da cui la caffetteria trae nome e ispirazione, il brand di famiglia è presente con i vini della Tenuta degli Dei del cugino Tommaso Cavalli, figlio di Roberto. Il pasticcere Giuseppe Schiaratura e il cuoco Nicola Chellini provengono inoltre dall’esperienza dello storico Caffè Giacosa, così come il barman Riccardo Banducci, che riprodurrà con mani esperte l’intramontabile Negroni. Il Caffè Lietta, infatti, può contare su un team affiatato e già testato all’opera nel celebre locale di via della Spada, compresa Lucilla Tacconi, che lo ha guidato dal 2002 al 2017. Il Giacosa ha lasciato loro in “eredità” anche alcune delle ricette più apprezzate, tra cui la torta della nonna o il “pirulo”, particolare budino con pastafrolla ripiena di ricotta, disponibile in diverse varianti a seconda delle stagioni (alla mela fresca, alla crema di gianduia, ai frutti di busco).

Pasticceria: con Caffè Lietta risorge lo storico Giacosa

In quanto alla proposta salata di piatti cucinati espressi per la pausa pranzo, non mancano i vari tipi di pesto con pinoli mediterranei, verdure e ortaggi di stagione (dal cavolo nero al basilico). Anche il pane è home made, compreso il pancarrè dei tramezzini, personalizzabili in diretta.

Pasticceria: con Caffè Lietta risorge lo storico Giacosa

Lo studio dei dettagli e la voglia di proporre qualcosa di diverso e di alta qualità nel panorama fiorentino si percepisce anche dal packaging delle confezioni per la pasticceria da asporto, che riprendono il logo floreale del Caffè Lietta, riprodotto sulle grandi vetrate dal gusto francese e sul pavimento in parquet. A incorniciare gli ambienti, arredi in legno e peltro, realizzati da una falegnameria artigiana fiorentina e punteggiati da luci e oggetti di antiquariato recuperati attraverso una minuziosa ricerca e pronti ad ospitare piante e bouquet.

Spazio infine alla produzione di cosmetici naturali prodotti ad hoc per Caffè Lietta, ispirati ai profumi della pasticceria. Al momento gli scaffali di piazza della Libertà accolgono uno scrub allo zucchero e una lozione che profuma di crema pasticciera.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.