Caso Santarpia, ecco il lieto fine: nuovo nome per la pizzeria di largo Annigoni

pizzeria di largo annigoni

Dopo il divorzio con Giovanni Santarpia avvenuto oramai già da un anno la pizzeria di largo Annigoni aveva comunque mantenuto il marchio di sua proprietà “Santarpia”. Oggi, con l’affermarsi di Michele Leo a inizio luglio il locale cambia nome

Si avvia verso il più classico dei “lieto fine”, la vicenda del branding della pizzeria Santarpia dopo il divorzio con il pizzaiolo Giovanni Santarpia, avvenuto oramai già da un anno, il locale aveva mantenuto il marchio di sua proprietà “Santarpia”. Una situazione che poteva creare equivoci al pubblico degli utenti. Ed una situazione spiacevole per entrambe le parti coinvolte quando Giovanni Santarpia vedeva il proprio nome legato a una struttura di cui non faceva più parte, ed i titolari della pizzeria di Largo Annigoni stavano portando avanti il proprio progetto con la collaborazione del nuovo pizzaiolo Michele Leo, costretto a lavorare sotto le insegne – letteralmente – del nome di un collega.

michele leo cristiano tomei santarpia

Ebbene, adesso la vicenda è vicina ad un lieto fine. La società, facente capo ai fondatori e proprietari della pizzeria, sembra aver adottato una decisione dettata dal buon senso: mandare piano piano in pensione il marchio “Santarpia” e concedere a Giovanni Santarpia di utilizzare il proprio nome per contraddistinguere, eventualmente, la sua nuova attività. Come noto, infatti, questi è in procinto di aprire un nuovo locale in una struttura un po’ fuori dalla cerchia urbana ma con buona facilità di parcheggio.

Quale sarà il nome e il marchio che andrà a sostituire “Santarpia” è ancora top secret ma nell’ottica di questa decisione i titolari Pietro Baracco e Simone Fiesoli (in alto, insieme a Michele Leo) hanno le idee chiare: “Questa decisione – spiegano – rafforzerà l’identità propria del nostro locale e della nostra attività così come era stata pensata fino dall’inizio. Un progetto teso all’esaltazione della qualità supportata da maestri ed interpreti oggi rappresentati da Michele Leo e nel contempo lascerà lo spazio al precedente collaboratore di ritagliarsi un’immagine legata al suo nome e cognome in modo indipendente”.

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Con la scelta di cambiare nome alla pizzeria, intanto, per gli amanti della pizza e per chi negli ultimi mesi ha vissuto la vicenda come un parteggiare da una parte o dall’altra, finalmente arriva il momento di gettare acqua sul fuoco e smorzare le immancabili polemiche seguite al divorzio tra le parti. A questo punto non resta che aspettare di assistere alla “scopertura” della nuova insegna e al nuovo corso della pizzeria (ormai ex) Santarpia.

Marco Gemelli

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.ilforchettiere.it, embrione del Forchettiere.

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