Ristorazione, dal 7 luglio lo chef Gabriele Andreoni lascia Gurdulù

Negli ultimi due anni e mezzo Gabriele Andreoni è stato lo chef di Gurdulù in via delle Caldaie, dal 7 luglio lascia il ristorante in Oltrarno. Si prenderà due mesi di stop e poi si rimetterà all’opera, molto probabilmente restando a Firenze

santo graal

Dopo due anni e mezzo alla guida dei fornelli di Gurdulù, in via delle Caldaie, lo chef fiorentino Gabriele Andreoni lascia il ristorante in Oltrarno. Tre giorni prima parteciperà all’Italian Chef Charity Night al Forte Belvedere, ma quella sarà la sua ultima uscita pubblica: dal prossimo 7 luglio, infatti, non sarà più lo chef del locale.

Una decisione maturata a lungo, ma – ne siamo sicuri – derivante esclusivamente da motivi personali. Nessun problema con la proprietà, nessuno screzio con i collaboratori. Solo un po’ di fatica, quella fatica che può capire solo chi tutti i giorni è chiamato a cimentarsi con un certo tipo di ristorazione e che richiede, per continuare a essere a livelli top, un po’ di tempo per rifiatare.

E Gabriele Andreoni nella fascia medio-alta della cucina c’è dentro già da tanti anni, ed è facile pensare che lo chef sia arrivato a un punto della propria vita personale e professionale in cui non ha più voglia di stare in apnea per raggiungere gli obiettivi, di qualunque natura. Quindi ha detto basta: si prenderà un paio di mesi di ferie – “di cui ho bisogno”, dice – poi si rimetterà all’opera. Dove? C’è tempo per stabilirlo, ma pare proprio che il futuro di Gabriele Andreoni non sia lontano da Firenze.

Nel frattempo, per Gabriele – che legittimamente non disdegna di concedere in futuro maggiore spazio a una dimensione familiare – resta quanto di buono fatto in via delle Caldaie, di cui era, è e rimane orgoglioso. In attesa di mettere nel mirino i futuri obiettivi. E a lui vanno anche i nostri migliori auguri. La notizia verrà ufficializzata nei prossimi giorni da parte della proprietà.

Marco Gemelli

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.ilforchettiere.it, embrione del Forchettiere.

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