Dopo anni a Hong Kong, lo chef pugliese Pino Lavarra è a Doha dal 2018, dove ha aperto 5 ristoranti di Al Messila Resort & Spa, il primo Luxury Collection del Qatar

Giramondo come pochi, lo chef Pino Lavarra – pugliese di Putignano, classe 1968 – è arrivato a Doha nell’agosto del 2018 dopo una lunga esperienza al Ritz Carlton di Hong Kong. In Qatar ha pianificato ed aperto le cucine centrali e i cinque ristoranti di un nuovo hotel, Al Messila Resort & Spa, il primo Luxury Collection del Qatar. “Ho trovato quello che cercavo e mi son divertito a realizzare una nuova apertura cosi variegata e cosi impegnativa”.

chef pino lavarra

“Per uno chef italiano – racconta – le difficolta sono quelle di reperire la freschezza dei nostri prodotti e trasmettere la nostra cultura culinaria piena di profumi e sapori che a queste latitudini ha delle difficolta oggettive. Faccio arrivare moltissimi ingredienti dall’italia specialmente indirizzati per il ristorante italiano, ma adotto lo stesso metodo anche per gli altri ristoranti con le loro diversità. Importante è far arrivare i prodotti che rispecchino i concept: l’offerta culinaria è variegata, non solo focalizzata sui prodotti italiani, che personalmente prediligo. Ho appreso nuove tecniche culinarie anche grazie al mio team che include 20 diverse nazionalità da tutto il mondo, ogni giorno si analizza e si propone qualcosa di diverso”.

A Doha, Pino Lavarra è riuscito a conciliare la cucina tipica italiana con i gusti locali: “La cucina italiana è molto amata ed apprezza dappertutto nel mondo. Quando si viaggia come cuoco bisogna cercare di esser fedeli ai nomi o gusti che gli ospiti riconoscono o accendono un ricordo di un viaggio nel Bel Paese. È più facile essere apprezzati dalla clientela internazionale. Gli Italiani sono felicissimi e ci vengono a trovare e apprezzano. La clientela internazionale ci da gli stessi indici di gradimento perché ritrova nel piatto quella nota creativa in aggiunta alla bontà della cucina italiana. La clientela locale richiede spesso cose diverse che sono contaminate dalla cultura locale.

chef pino lavarra

“La cucina italiana a Doha – conclude Pino Lavarra – è molto apprezzata, potremmo fare di più, ci stiamo lavorando con altri italiani al fine di importare prodotti di alta qualità ed alcuni hanno addirittura iniziato a produrre localmente”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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