sabato 12 Settembre 2026
HomeNewsIl cocktail fuori...

Il cocktail fuori dal bar: 4 ristoranti a Firenze dove combinare aperitivo e cena

Facile, cercare un buon cocktail in uno dei tanti cocktail bar di qualità a Firenze. Meno facile è trovare un ristorante dove combinare aperitivo e cena. Ecco quattro dritte fuori dal mainstream

Quante volte abbiamo visto nei film di Hollywood gli attori intrattenersi prima della cena al bancone del ristorante, sorseggiando un cocktail in attesa del loro tavolo. D’altronde l’aperitivo serve proprio a questo, a stimolare la fame prima di sedersi , ma da noi per lungo tempo il bere cocktail ed il mangiare sono due eventi che nella stessa serata si tendevano a svolgere in locali separati…fino ad oggi! Se negli ultimi anni infatti molti ristoranti sono sorti con cocktail bar di livello all’interno (dalla Menagere a Gurdulù), ce ne sono altri che, sempre di più si stanno attrezzando per andare in questa direzione.

cocktail toscanaSi tratta di ristoranti che sanno anche proporre ottimi cocktail, perfetti per iniziare la serata al meglio prima di sedersi al tavolo. In contrasto con quelli citati sopra però, per ora il bar non vive di vita sua, bensì di concerto con la cena, ma chissà che a breve non trovino anche la propria strada ed il drink non diventi il motivo principale per provarli. Ecco dunque la nostra selezione di ristoranti dove godersi un cocktail prima di accomodarsi al tavolo:

Regina Bistecca in via Ricasoli

Si candida a diventare il primo Negroni Bar della città, con le versioni del celebre cocktail abbinate ai piatti del menù, in primis alla fiorentina. Perché è sul fronte della bistecca, che Simone Arnetoli (già titolare di Galateo e ToscaNino) è riuscito a trovare una chiave di lettura per offrire una proposta fuori dall’ordinario. L’idea era dar vita a un ristorante dedicato alla bistecca dall’impronta – se non proprio luxury – più elegante e ricercata della media dei locali fiorentini, per intercettare quel pubblico di fascia alta che magari soggiorna nei 5 stelle e vuol concedersi il piatto tipico locale senza dover optare per una trattoria o i locali più frequentati. Ecco quindi Regina Bistecca: il nome è una citazione dannunziana, e non a caso nel locale di via Ricasoli è conservato un epistolario tra il Vate ed Eleonora Duse. Nelle intenzioni di Simone e Matteo Perduca, il Negroni Bar di Regina Bistecca è un matrimonio tra il Conte e la Regina che si celebra nella storia libreria Gonnelli: entrambi hanno dato lustro alla vita culturale e godereccia del XIX secolo, ed è facile immaginare il Conte passeggiare in via Ricasoli e arrivare alla saletta Gonnelli per visitare una mostra.

La Pescatoria in via Palazzuolo

Di questo ristorante di pesce e della sua coraggiosa scelta di aprire fuori dalla movida vi avevamo già parlato, ma torniamo a raccontarvene volentieri visto che il locale di Giovedì improvvisa una serata dove i cocktail la fanno da padrona. al bancone si possono gustare cocktail in accompagnamento a qualche stuzzichino di mare, e poi trattenersi a cena (scontata per chi è venuto a bere). Da provare il Bloody Mary con vodka al granchio, che si abbina perfettamente con la proposta gastronomica del locale

Jonny B. in via de’ Macci

Nella sua nuova veste, l’ex Jonny Bruschetta non ha solo rivoluzionato la propria offerta gastronomica, ma anche quella beverage. Il cocktail bar in ingresso, con il bancone alto e gli sgabelli da american bar, sembra pensato al contempo per servire l’aperitivo all’arrivo tanto quanto per spillare le birre per la sala, ma la realtà è più complessa di così! Il giovane bartender Gianmarco Grassini infatti ha saputo unire le birre alla spina con i distillati, creando una proposta di cocktail a base birra (come il “Stop! e ora Weiss” oppure il “Negroni Gran Riserva”) e perchè no, le volte a base vino (come il “New York Sour”). Niente esclude di provare i cocktail anche al tavolo, magari in pairing con le bruschette

Gunè in via del Drago d’Oro

L’elegante bar in entrata è stato progettato insieme al ristorante, ed è uno dei fiori all’occhiello della proposta del locale di San Frediano. Studiato sia per favorire l’attesa sia  per vivere di vita propria (anche grazie ai tavolini esterni), il bancone è stato affidato da qualche mese alle mani capaci della barlady Veronica Costantino, trasferitasi da Roma per far parte del progetto. Questo primo periodo è servito per prendere le misure, ma siamo convinti che a breve (magari in concomitanza con la prima cocktail list) il ristorante saprà sorprendere i suoi avventori dall’aperitivo, al pairing, fino all’after dinner.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Da oggi in piazza della Passera il gusto “Labaro Viola” che la pluripremiata maestra Cinzia Otri ha realizzato con yogurt di pecora bio e uva fragola del Mugello per i 100 anni della Fiorentina

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Dal Locale a SantaBar, cosa si muove a Firenze dietro il bancone

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBar

Italian Chef Charity Night, raccolti 12mila euro per UNHCR

Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef CHarity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, da Siria e Afghanistan

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...