Facile, cercare un buon cocktail in uno dei tanti cocktail bar di qualità a Firenze. Meno facile è trovare un ristorante dove combinare aperitivo e cena. Ecco quattro dritte fuori dal mainstream

Quante volte abbiamo visto nei film di Hollywood gli attori intrattenersi prima della cena al bancone del ristorante, sorseggiando un cocktail in attesa del loro tavolo. D’altronde l’aperitivo serve proprio a questo, a stimolare la fame prima di sedersi , ma da noi per lungo tempo il bere cocktail ed il mangiare sono due eventi che nella stessa serata si tendevano a svolgere in locali separati…fino ad oggi! Se negli ultimi anni infatti molti ristoranti sono sorti con cocktail bar di livello all’interno (dalla Menagere a Gurdulù), ce ne sono altri che, sempre di più si stanno attrezzando per andare in questa direzione.

cocktail toscanaSi tratta di ristoranti che sanno anche proporre ottimi cocktail, perfetti per iniziare la serata al meglio prima di sedersi al tavolo. In contrasto con quelli citati sopra però, per ora il bar non vive di vita sua, bensì di concerto con la cena, ma chissà che a breve non trovino anche la propria strada ed il drink non diventi il motivo principale per provarli. Ecco dunque la nostra selezione di ristoranti dove godersi un cocktail prima di accomodarsi al tavolo:

Regina Bistecca in via Ricasoli

Si candida a diventare il primo Negroni Bar della città, con le versioni del celebre cocktail abbinate ai piatti del menù, in primis alla fiorentina. Perché è sul fronte della bistecca, che Simone Arnetoli (già titolare di Galateo e ToscaNino) è riuscito a trovare una chiave di lettura per offrire una proposta fuori dall’ordinario. L’idea era dar vita a un ristorante dedicato alla bistecca dall’impronta – se non proprio luxury – più elegante e ricercata della media dei locali fiorentini, per intercettare quel pubblico di fascia alta che magari soggiorna nei 5 stelle e vuol concedersi il piatto tipico locale senza dover optare per una trattoria o i locali più frequentati. Ecco quindi Regina Bistecca: il nome è una citazione dannunziana, e non a caso nel locale di via Ricasoli è conservato un epistolario tra il Vate ed Eleonora Duse. Nelle intenzioni di Simone e Matteo Perduca, il Negroni Bar di Regina Bistecca è un matrimonio tra il Conte e la Regina che si celebra nella storia libreria Gonnelli: entrambi hanno dato lustro alla vita culturale e godereccia del XIX secolo, ed è facile immaginare il Conte passeggiare in via Ricasoli e arrivare alla saletta Gonnelli per visitare una mostra.

La Pescatoria in via Palazzuolo

Di questo ristorante di pesce e della sua coraggiosa scelta di aprire fuori dalla movida vi avevamo già parlato, ma torniamo a raccontarvene volentieri visto che il locale di Giovedì improvvisa una serata dove i cocktail la fanno da padrona. al bancone si possono gustare cocktail in accompagnamento a qualche stuzzichino di mare, e poi trattenersi a cena (scontata per chi è venuto a bere). Da provare il Bloody Mary con vodka al granchio, che si abbina perfettamente con la proposta gastronomica del locale

Jonny B. in via de’ Macci

Nella sua nuova veste, l’ex Jonny Bruschetta non ha solo rivoluzionato la propria offerta gastronomica, ma anche quella beverage. Il cocktail bar in ingresso, con il bancone alto e gli sgabelli da american bar, sembra pensato al contempo per servire l’aperitivo all’arrivo tanto quanto per spillare le birre per la sala, ma la realtà è più complessa di così! Il giovane bartender Gianmarco Grassini infatti ha saputo unire le birre alla spina con i distillati, creando una proposta di cocktail a base birra (come il “Stop! e ora Weiss” oppure il “Negroni Gran Riserva”) e perchè no, le volte a base vino (come il “New York Sour”). Niente esclude di provare i cocktail anche al tavolo, magari in pairing con le bruschette

Gunè in via del Drago d’Oro

L’elegante bar in entrata è stato progettato insieme al ristorante, ed è uno dei fiori all’occhiello della proposta del locale di San Frediano. Studiato sia per favorire l’attesa sia  per vivere di vita propria (anche grazie ai tavolini esterni), il bancone è stato affidato da qualche mese alle mani capaci della barlady Veronica Costantino, trasferitasi da Roma per far parte del progetto. Questo primo periodo è servito per prendere le misure, ma siamo convinti che a breve (magari in concomitanza con la prima cocktail list) il ristorante saprà sorprendere i suoi avventori dall’aperitivo, al pairing, fino all’after dinner.

Previous articleSan Gimignano: “Linfa” di Alberto Sparacino e il principio del Nessun Dogma
Next articleSan Miniato Pisa): Maggese e la cucina agricola spontanea di Fabrizio Marino
Federico Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…