Mangiare gluten free a Firenze offre diverse soluzioni per ogni momento della giornata. Dalla colazione alla cena, ne abbiamo individuate alcune che uniscono all’attenzione per i celiaci anche la gradevolezza per chi non ha restrizioni nei regimi alimentari

Mangiare senza glutine a Firenze oggi non è così difficile, e nemmeno mangiare bene. Sicuramente meglio di quanto accadeva fino a qualche anno fa. Se il valore nutritivo del glutine in sé è in realtà estremamente scarso – in fondo è una proteina collante che fornisce croccantezza e consistenza ai prodotti di pasticceria e al pane – il rischio che si poteva incontrare fino a poco fa era di una cucina non particolarmente gratificante al palato. Ecco dunque un itinerario gastronomico dalla colazione alla cena, tra la città e la provincia, con locali accomunati dal principio del mangiare gluten free a Firenze.

gluten free a Firenze

Colazione gluten free a Firenze: pasticceria Gualtieri (via Senese)

Con un apposito laboratorio, dal 2014 la pasticceria Gualtieri ha dato vita al progetto di pasticceria gluten free a Firenze salvaguardando la storia delle sue ricette e, al contempo, andando a sostituire la farina di grano con altre tipologie di farine, ad esempio con quelle di grano saraceno, di riso e di mais. Il rispetto della tradizione dolciaria è unito al rispetto delle esigenze di chi ha intolleranza al glutine, e la colazione è il momento della giornata in cui verificarlo con una torta o un lievitato. Infatti, Gualtieri può anche realizzare su ordinazione prodotti da colazione, pasticceria salata, biscotteria e pasticceria mignon.

Pranzo gluten free a Firenze: Quinoa (vicolo di Santa Maria Maggiore)

Aperto dal 2014, è il primo ristorante in città 100% senza glutine, certificato dall’Associazione Nazionale Celiachia. Lo chef Simone Bernacchioni allestisce un menù variegato che coniuga i sapori della tradizione toscana e quelli della cucina orientale, in grado di offrire una cucina senza rischi di contaminazione per gli intolleranti al glutine, ma un menù variegato con piatti convenzionali. Il ristorante è immerso in un orto urbano, negli spazi di un chiostro cinquecentesco a due passi dal Duomo di Firenze.

Focacce gluten free a Firenze: Sgrano (via de’ Neri)

Si tratta di un locale vocato alla cucina senza glutine per diversi momenti della giornata – ha in carta anche tartare, coccoli e persino la pizza – ma che ha nella classica “schiaccia” uno dei suoi punti di forza. Sgrano in via de’ Neri nasce dall’idea di creare un’eccellenza del gluten free “per tutti”, partendo da un lungo lavoro di ricerca e di messa a punto di impasti artigianali (utilizzano farine di Grano Saraceno, Teff, Sorgo, Integrale e molte altre…) ed una selezione dei migliori salumi e formaggi di provenienza toscana. Di recente, inoltre, il progetto Sgrano si è arricchito con una nuova apertura: Sgrano Benci, nell’omonima via.

Cena gluten free a Firenze: Quercia Castelletti (Signa)

Una cucina del territorio, rispettosa della materia prima ma aperta ad accostamenti inusuali, che spazia con disinvoltura dalle verdure alla cacciagione proponendo piatti di testa e di cuore, pensati e d’istinto. Ma soprattutto una cucina totalmente gluten free, per venire incontro alle esigenze di chi ha particolari regimi alimentari e magari per questo motivo spesso è costretto a confrontarsi con una dieta non particolarmente gratificante al palato. La cucina della Quercia di Castelletti, a Signa (Firenze) non è riservata soltanto ai celiaci, dunque. Tutt’altro: i piatti che si alternano nel menù con cadenza trimestrale, seguendo la stagionalità, sono adatti anche a chi non può assumere glutine, ma più in generale rappresentano uno stile elegante e creativo che trova ben pochi uguali nel panorama della piana fiorentina.

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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