lunedì 26 Ottobre 2026
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Consigli gastronomici per l’estate: Hilton Lake Como e la cucina del lago

Non solo vacanze all’estero: per chi avesse in programma un viaggio sul lago di Como, ecco qualche suggerimento su cosa mangiare e dove dormire, a partire dal Hilton Lake Como

Lago di Como Hilton Lake Como

Non è una novità che il lago di Como stia vivendo un periodo particolarmente felice, sotto il profilo dell’appeal turistico da parte di visitatori italiani e stranieri, a partire dai “cugini” svizzeri. Ecco perché per l’estate 2018 si potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di un fine settimana sul lago di Como, scoprendo anche la cucina lariana e le sue diverse anime, da quella legata al lago a quella invece predominata da sapori di montagna e collinari.

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Tanto la montagna quanto la collina sono infatti custodi di una tradizione povera e genuina al tempo stesso, che ha i suoi simboli nella polenta (la taragna, di grano saraceno, o in quella “uncia” condita con burro, aglio e formaggi) oppure nella variante bellagina del tóch, piatto unico molto ricercato e di difficile preparazione. Sulle tavole che si affacciano sul lago di Como ha poi un posto d’onore il fritto misto: alborelle e agoni, da friggere infarinati in padella di ferro, ma anche bottatrice, filetti di persico e lavarello, da cuocere impanati con l’uovo in burro e salvia con un goccio d’olio.

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Il pesce in carpione, fritto e poi marinato in aceto, cipolla, alloro, è un’alternativa al pesce in salsa verde (lavarelli, agoni e salmerini), grigliato e marinato in una salsa di prezzemolo, mollica di pane con aceto, capperi, acciughe, aglio, rosso d’uovo, olio d’oliva. Ma il piatto tipico della cucina del lago di Como sono i missoltini o missultin, gli agoni pescati a maggio, essiccati al sole e conservati a strati, con foglie d’alloro, nella missolta, un recipiente chiuso da un coperchio di legno gravato di pesi, in modo che i missoltini restino sotto pressione per alcuni mesi. Si degustano dopo una breve cottura su griglia, irrorati d’olio e aceto, con polenta abbrustolita e vino rosso.

Lago di Como Hilton Lake Como

Fin qui la parte gastronomica. Per ciò che concerne il soggiorno, invece, da pochi mesi la famiglia Hilton ha aperto sul lago un nuovo erede, Hilton Lake Como, a 30 minuti da Lugano e 50 minuti da Milano. L’hotel affaccia sulla famosa passeggiata che conduce a Villa Olmo e trova il suo punto forte nella straordinaria terrazza con una vista lago mozzafiato. Con le sue 170 camere, l’hotel amplia l’offerta turistica lariana e si configura come la più grande struttura alberghiera sul lago di Como, aperta tutto l’anno. Ventuno le suite, tre delle quali con terrazza vista-lago e complete di vasche idromassaggio e lettini prendisole. Tre i ristoranti: Satin (con enoteca) e il lounge bar Taffetà al piano terra, Terrazza 241 all’attico, che accoglie anche l’infinity pool. E qui la vista panoramica, davvero spettacolare, tra lago e montagne.

Lago di Como Hilton Lake Como

Di facile accesso per gli amanti della vacanza attiva, inoltre, numerosi campi da golf, campi da tennis e attività acquatiche, con la possibilità di organizzare gite in barca e lezioni di vela. «Hilton Lake Como è pronto a diventare il punto di riferimento per esperienze memorabili per ogni tipo di viaggiatore – ha sottolineato il direttore Giorgio Borgonovo, comasco di origini e forte di una lunga esperienza internazionale nel mondo dell’hôtellerie di lusso – Questa apertura è un valore aggiunto per la città, perché con questa struttura portiamo a Como la visibilità internazionale che merita, soprattutto d’inverno. Diventeremo il biglietto da visita di questa città».

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