venerdì 11 Settembre 2026
HomeNewsLa minaccia: in...

La minaccia: in arrivo un’ondata di contaminazioni da monossido di diidrogeno (DHMO)

Con l’inverno torna l’allarme per una nuova ondata di contagi causati dal temibile monossido di diidrogeno (DHMO), che – nonostante gli avvertimenti della comunità scientifica internazionale – rischia di abbattersi sul nostro Paese. Ecco i pericoli per la nostra salute e come difendersi

C’è un sottile ma temibilissimo nemico della nostra salute che rischia di creare conseguenze piuttosto serie: secondo gli esperti è in arrivo anche nel nostro Paese un’ondata di contaminazioni da monossido di diidrogeno (DHMO), sostanza pericolosa che nei prossimi mesi potrebbe entrare a contatto in maniera più significativa con le popolazioni. Come noto, i danni alle persone derivanti dal contatto con questa molecola sono molteplici: basti pensare alla morte per inalazione (il DHMO uccide se inalato, anche in piccole quantità, mentre se assunto in grandi quantità in un breve lasso di tempo può provocare iponatremia). E se allo stato solido può danneggiare i tessuti biologici, ingerire troppo DHMO può causare una serie di effetti sgradevoli, anche se non letali. Allo stato gassoso, infine, è responsabile di gravi ustioni. Viene regolarmente rilevato nelle biopsie di tumori pre-cancerosi e di diversi tipi di lesioni.

Ogni anno il DHMO miete centinaia di vittime in tutto il mondo. Il problema è che in natura il monossido di diidrogeno si presenta come un liquido incolore, inodore e insapore, che col passare del tempo si è diffuso sulla superficie terrestre in fiumi, laghi e serbatoi, fino ad raggiunto persino l’Antartide. E non è tutto: al di là dei danni per le persone, è stato dimostrato che la presenza del monossido di diidrogeno – noto anche come acido ossidrilico o acido idrico – è legata al fenomeno delle piogge acide, dell’effetto serra e dell’erosione del suolo (è tra le cause dei “cicloni killer”, negli Stati Uniti come in altri Paesi, ed è sospettato di contribuire non poco all’effetto meteorologico “El Niño“).

È inoltre in grado di danneggiare impianti elettrici, se si deposita su componenti elettronici e circuiti elettrici, è responsabile in certi casi anche di cortocircuiti. In più, riesce a corrodere e ossidare diversi metalli, e può ridurre di molto l’efficienza dei freni delle auto. Infine, viene ampiamente usato negli impianti di produzione dell’energia nucleare. Come se non bastasse, il monossido di diidrogeno viene anche indicata come sostanza in grado di produrre dipendenza e – di conseguenza – l’astinenza da essa provochi la morte.

Come difendersi? È presto detto: imparando a non farsi trarre in inganno. Usando la giusta terminologia e omettendo opportunamente taluni dettagli rivelatori, infatti, si può far leva sull’emotività e l’ignoranza dei lettori, spesso influenzati da forme di chemofobia, fenomeno alimentato talvolta dagli stessi mass media. Il monossido di diidrogeno non è infatti che un altro modo di chiamare l’acqua. Rileggiamo insieme:

  • Il DHMO uccide se inalato, anche in piccole quantità
  • Il DHMO se bevuto in grandi quantità in un breve lasso di tempo può provocare l‘iponatremia.
  • Il DHMO allo stato solido può danneggiare i tessuti biologici (pensate a un blocco di ghiaccio)
  • Ingerire troppo DHMO può causare una serie di effetti sgradevoli, anche se non letali (provate a bere 5-6 litri di fila)
  • Il DHMO, noto anche come acido ossidrilico o acido idrico, contribuisce al fenomeno delle piogge acide.
  • Il DHMO allo stato gassoso è anche responsabile di gravi ustioni. (pensate a chi scotta con l’acqua bollente)
  • Il DHMO è tra le principali cause dell’erosione del suolo (pensate alle inondazioni)
  • Il DHMO è in grado di corrodere ed ossidare diversi metalli. (pensate al ferro e alla ruggine)
  • Il DHMO, se si deposita su componenti elettronici e circuiti elettrici, è responsabile in certi casi anche di cortocircuiti.
  • Il DHMO può ridurre di molto l’efficienza dei freni delle auto. (pensate al fenomeno del grip delle ruote)
  • Il DHMO viene regolarmente rilevato nelle biopsie di tumori pre-cancerosi e di diversi tipi di lesioni. (siamo fatti al 70% di acqua, no?)
  • Il DHMO è tra le cause dei “cicloni killer”, negli Stati Uniti come in altri Paesi.
  • Il DHMO è sospettato di contribuire non poco all’effetto meteorologico “El Niño“.
  • Il DHMO viene ampiamente usato negli impianti di produzione dell’energia nucleare (sì, come refrigerante)

Un’ultima cosa? Perché mai è in arrivo un’ondata di contaminazioni da monossido di diidrogeno? Beh, sta arrivando l’inverno. Vedete voi.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Da oggi in piazza della Passera il gusto “Labaro Viola” che la pluripremiata maestra Cinzia Otri ha realizzato con yogurt di pecora bio e uva fragola del Mugello per i 100 anni della Fiorentina

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Dal Locale a SantaBar, cosa si muove a Firenze dietro il bancone

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBar

Italian Chef Charity Night, raccolti 12mila euro per UNHCR

Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef CHarity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, da Siria e Afghanistan

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...