giovedì 29 Ottobre 2026
HomeStorie e personaggiCuoco di giorno,...

Cuoco di giorno, stripper di notte: la storia (vera) di un giovane chef veneto

Mirco Di Centa, il primo e unico cuoco-stripper d’Italia: di notte fa impazzire le donne con spogliarelli piccanti, di giorno prova a prenderle per la gola coi suoi piatti

Cuoco di giorno, stripper di notte. No, non è il remake di “Full Monty”, celebre pellicola del 1997 diretta da Peter Cattaneo… È la storia (vera) di Mirco Di Centa: Dr. Jekyll, capace di curare la fame dei suoi commensali con portate capienti e genuine, e al contempo anche Mr. Hyde, un animale da palcoscenico in grado di mandare in visibilio il gentil sesso. Prima in pied de poule, poi in perizoma. O magari con entrambi.

Mirco Di Centa è, proprio così, uno degli strip man più seguiti d’Italia, ma anche cuoco e socio del relais “Le Betulle” di Conegliano, in provincia di Treviso. Tra piatti afrodisiaci e spogliarelli piccanti, sempre però col medesimo obiettivo: togliere le parole di bocca alle persone che si ritrova davanti. Clienti del ristorante o donne estasiate che siano… “La cucina è sempre stata la mia passione – racconta il giovane veneto -. Mia nonna materna, austriaca, era nota a Paluzza come una brava cuoca, e mamma ha ereditato le sue doti. In famiglia, ad esempio, custodiamo gelosamente la ricetta della torta Sacher, scritta a mano e in gotico”.

Una passione innata per la cucina, dunque, ereditata dalla famiglia e rivisitata con l’aggiunta di un tocco sensuale e carnale. Che, una volta tolta la toque blance ed esibiti i suoi addominali scolpiti, gli permette di far ribollire gli ormoni, oltre che i fornelli. “Se si ha un bel fisico, se ci si sa muovere e si possiede un buon sense of humor, allora sì, si può pensare di fare lo spogliarellista. Io resto sempre con i piedi per terra: per me per ora è un lavoro e un modo per divertirmi. Faccio spettacoli scherzosi, magari provocanti, ma tendenzialmente mai volgari”, confida il primo (e unico) chef-stripper d’Italia. Se è vero che l’abito non fa il monaco, Mirco Di Centa non ha sicuramente niente da nascondere.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Lorenzo Ruggeri, direttore del Gambero Rosso, ripercorre quattro decenni di rivoluzioni a tavola e guarda al futuro tra intelligenza artificiale, nuove generazioni e libertà di giudizio: «Non è più tutto straordinario. Dobbiamo riappropriarci dell’autenticità».

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.