venerdì 9 Ottobre 2026
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Dal riso ai manga passando per l’India: i finalisti del Bancarella della Cucina 2026

È stata presentata a Milano la sestina dei libri che si contenderanno il premio Bancarella della Cucina 2026 il prossimo 25 ottobre a Pontremoli

Sei modi di guardare al mondo dell’enogastronomia dalle angolazioni più diverse: c’è chi racconta il cibo attraverso le ricette, chi attraverso i ricordi e le dinamiche sociali, e chi addirittura attraverso il teatro, il cinema, i manga o seguendo il profumo delle spezie. Sono sei i libri finalisti della 21° edizione del Premio Bancarella della Cucina 2026, quindi vincitori del Premio Selezione Bancarella della Cucina.

A comporre la sestina sono “A tavola con l’arte culinaria al teatro e al cinema” di Salvatore Schiavone, “Ermione. Vite&Vite. Fermenti femminili” di Elvia Gregorace, “Haveli: l’India nel piatto” di Giotti Singh, “La cucina dei manga” di Giuseppe Bianco, “La moneta bianca. Viaggio politico e sociale nei territori del riso” di Francesca Grazioli e “Sugo. Perché il cibo della nonna è importante quanto un piatto stellato” di Mariachiara Montera.

I sei libri finalisti sono stati presentati all’Auditorium di Vittoria Assicurazioni a Milano, primo appuntamento pubblico che accompagna il percorso verso la finale del 25 ottobre a Pontremoli, quando saranno valorizzati due ulteriori titoli cui la Commissione ha deciso di attribuire un riconoscimento speciale: “Sangue delle Langhe” di Marina Marazza e “Pasta Diva” di Andrea Grignaffini.

La Commissione di scelta, composta dai rappresentanti della Fondazione Città del Libro e delle associazioni dei Librai Pontremolesi e delle Bancarelle, ha individuato le opere che si contenderanno il riconoscimento 2026. Una selezione che fotografa bene l’evoluzione dell’editoria gastronomica contemporanea: accanto ai ricettari trovano infatti spazio il racconto del vino, l’analisi dei territori produttivi, le contaminazioni tra cultura pop e cucina e i temi legati alla memoria gastronomica. La Commissione ha sottolineato proprio la varietà degli argomenti e degli approcci come uno degli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026.

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