Il sushi chef Pablo Francisco De Jesus del ristorante fiorentino “Via Vai” parteciperà alla World Sushi Cup, in programma a Tokyo, in Giappone, dal 20 agosto

Ci sarà anche lo chef fiorentino – ma di origini brasiliane – Pablo Francisco De Jesus a rappresentare l’Italia ai Mondiali di Sushi che prenderanno il via il 20 agosto a Tokyo, in Giappone. Lo chef lavora al ristorante “Via Vai” di via Pisana, che da quattro anni ha introdotto la cucina nippo-fusion nel panorama della ristorazione fiorentina. Proprio le influenze brasiliane dello chef l’hanno portato a elaborare una personale versione del sushi tradizionale giapponese, dando vita al “brazilian sushi”.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale con i flussi migratori dal Giappone al Brasile i maestri del sushi giapponese hanno trasmesso la propria arte al popolo brasiliano il quale ha introdotto un nuovo stile di sushi utilizzando frutta e pesci locali: il brazilian sushi così nato è stato esportato in tutto il mondo grazie ai suoi sapori creativi innovativi e contemporanei.

“Con Pablo Francisco De Jesus – spiegano dal ristorante Via Vai – siamo certi di avere le carte in regola per rappresentare il mondo del sushi fiorentino e toscano in questa competizione di livello mondiale”. La competizione è organizzata dal World Sushi Skills Institute, che si tiene a Tokyo in Giappone per tre giorni nel mese di agosto per decidere il miglior chef di sushi del mondo.

Il primo giorno si tiene una sessione di allenamento formale di Kuro Obi (cintura nera) per tutti i concorrenti per confermare i punti più sottili di filettatura e preparazione di alcuni dei pesci unici al sushi in stile Edo tra cui Akagai (Ark Shell), Anago (Conger Anguilla), Kohada (Shad giapponese) e Aji (Horse Mackerel), oltre a produrre hosomaki (sushi arrotolato). Con il ticchettio dell’orologio, la sezione di sushi in stile Edo del torneo si svolge il secondo giorno, quando tutti i concorrenti realizzano il tradizionale sushi nigiri e lo presentano per essere giudicati.

Il campione viene deciso sui punteggi combinati nell’arco di due giorni. Tutti i partecipanti hanno la garanzia di tornare a casa con maggiore fiducia e orgoglio nelle loro abilità nel fare sushi dopo essersi riuniti nella terra madre del sushi, comunicando con altri grandi chef di tutto il mondo e gareggiando di fronte a oltre 35.000 spettatori.