sabato 12 Settembre 2026
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Ristoranti: a Firenze Gurdulù cambia ancora pelle… e proprietà

Il locale in Oltrarno dove in pochi anni si sono succeduti Entiana Osmenzeza, Gabriele Andreoni e Stefano Cavallini ha cambiato proprietà e si avvia a iniziare un nuovo modello di business

bar

Che Gurdulù – il ristorante in via delle Caldane, nell’Oltrarno fiorentino, da cui in pochi anni sono passati chef del calibro di Entiana Osmenzeza, Gabriele Andreoni e Stefano Cavallini – non avesse aperto i battenti dopo la fine del lockdown a metà maggio è passato sotto silenzio, complice il fatto che nelle medesime condizioni si siano trovate decine di altri locali cittadini.

Ciò che forse non tutti sapevano è che la chiusura di Gurdulù non è soltanto causa Covid, ma trova una ragione supplementare in un cambio di proprietà che completa il percorso intrapreso qualche anno fa, quando già il locale passò da ristorante gourmet tout court a una versione simbiotica con il cocktail bar, fino all’ultima evoluzione che lo ha visto trasformarsi in un bistrot sotto la guida di Stefano Cavallini.

Cosa succederà adesso in via delle Caldane dipenderà dalla volontà dei nuovi assetti societari: il vecchio sodalizio formato da Marco Baldesi e Stefano Sebastiani (già patron del Santo Bevitore e del Santino, di cui continueranno a occuparsi), Michele Di Cataldo, Marino Vieri e l’elbano Pietro Olivari ha venduto la proprietà a un gruppo di imprenditori di cui continua a far parte soltanto Marino Vieri, cui si affiancheranno almeno altre due persone.

L’operazione è stata formalizzata di recente, ma la decisione di mutare gli assetti era nell’aria già da qualche tempo, probabilmente ben prima del lockdown: a quanto risulta, le diverse attività di ognuno dei soci non consentiva più di dedicare a Gurdulù il tempo e l’attenzione necessarie a mandare avanti un ristorante che sin dall’apertura si era imposto nel “salotto buono” del fine dining cittadino, finendo presto nell’orbita delle guide e nel gradimento di critica e pubblico. Secondo alcuni rumors, nel futuro di Gurdulù ci sarebbe la trasformazione in una sorta di gastronomia d’alto livello, ma vedremo cosa porterà settembre.

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