Dopo due anni dalla partenza di Gianluca Renzi, il Locale in via delle Seggiole – uno dei più affermati cocktail bar fiorentini – affida la cucina allo chef Simone Caponnetto, già al Nugolo

simone caponnetto nuovo chef al Locale Firenze

Ci sono voluti due anni, al Locale, per spuntare la casella “cucina” e colmare il vuoto lasciato dallo chef Gianluca Renzi, che ha attraversato l’Appennino e ha trovato casa ai Portici di Bologna. Ai fornelli di via delle Seggiole, dove in precedenza aveva lavorato anche Fabio Silla (oggi secondo di Rocco De Santis al Santa Elisabetta), dal 1 ottobre arriva lo chef Simone Caponnetto per ridare alla struttura il “peso” della cucina che dal 2019 era venuto a mancare, a integrazione dell’arte di Matteo Di Ienno dietro il bancone del bar.

chef simone caponnetto

Classe ’90, lo chef toscano Simone Caponnetto è un globetrotter che negli ultimi dieci anni ha girato le cucina di mezzo mondo accumulando esperienze:  dall’Australia, al Regno Unito, dove al tristellato Waterside Inn, sulla riva del Tamigi, si è confrontato con i classici della haute cuisine francese. Per volare poi in Giappone e approcciare la cucina orientale come chef de partie della brigata di Yoshihiro Narisawa, il due Stelle Michelin di Tokyo. Per più di un anno ha affiancato Heinz Beck, prima a La Pergola di Roma, poi a Montecarlo. Per approdare successivamente al Mugaritz di San Sebastian e toccare con mano i capisaldi della cucina spagnola nella sua accezione più avanguardistica. Adesso, dopo l’esperienza al Nugolo di Firenze, toccherà a lui mettere il suo bagaglio di esperienze internazionali a disposizione del Locale.

drink bar

Facile immaginare che, anche alla luce della coabitazione con una mixology di alto livello come quella di Matteo Di Ienno, la cucina di Simone Caponnetto dovrà trovare un equilibrio tra la propria visione personale e un costante pairing con i cocktail che hanno reso famoso il Locale. Di sicuro, intanto, con l’arrivo del nuovo chef la struttura – una delle più belle anche dal punto di vista architettonico, con alle spalle una storia quasi millenaria – potrà tornare a presentare un’offerta completa. Se il gradimento dei cocktail è stato infatti assoluto, da parte della clientela locale e internazionale, ciò che negli ultimi due anni è venuto un po’ a mancare è proprio un contraltare gastronomico adeguato. Finora.

“Siamo felici di intraprendere questo nuovo percorso – dichiara Faramarz Poosty general manager de Il Locale e de Il Cestello di Firenze – con un giovane che al talento unisce un’ampia cultura culinaria, maturata in giro per il mondo. Perché oggi il nostro obiettivo è proprio quello di proporre una cucina lontana dalle convenzioni e dalle mode, ma che nasca da una creatività cosmopolita e da una estrosa apertura mentale”.

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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