In piazza San Pancrazio, nel cuore di Firenze, si celebra un esempio di movida “sinergica” che vede convergere nella stessa piazza l’offerta gastronomica di street food (I’ Tuscani), cocktail (Manifattura) e vino (Enoteca Bellini)

I tuscani street food

Chi l’ha detto che a Firenze non è facile creare sinergie, specie nel mondo dei locali pubblici? Beh, chiunque l’abbia detto aveva ragione da vendere. Ma ad ogni regola esistono le eccezioni, e in questo caso ciò che accade in piazza San Pancrazio è qualcosa a cui in molti dovrebbero guardare.

Una sinergia positiva tra tre locali complementari, una Triplice Intesa – o Triplice Alleanza, per chi nutrisse più simpatie per Germania e Austria-Ungheria – tra food, wine e spirits, con l’obiettivo di portare su un terreno comune (quello della piazza prospiciente i locali stessi) le rispettive offerte gastronomiche. Una volta tanto, niente invidie o rancori: i tre titolari hanno capito i vantaggi di una movida “sussidiaria”.

I tuscani street food

Ecco dunque che in piazza San Pancrazio per un bicchiere di vino ci si rivolge all’Enoteca Bellini, per un cocktail alla Manifattura e per il cibo al menù di street food de I’ Tuscani. Ognuno ha il suo personale che serve al tavolo, ed ogni cliente paga la consumazione al locale di riferimento. Ma al netto di ciò esiste un menù comune (scaricabile con QR code) attaccato su ogni tavolino ed è molto facile che l’ordinazione di ogni avventore coinvolga almeno due dei tre, con complessiva soddisfazione.

I tuscani street food

In fondo, è ciò che abbiamo fatto anche noi in un sabato sera di metà settembre abbinando due cocktail della Manifattura – due varianti del Negroni, due “miscugli ardimentosi” agrumati o a base di prodotti Gambacciani – con il menù degustazione di I’ Tuscani. Scoprendo, peraltro, declinazioni di carne di pregevolissima fattura da parte del brand guidato da Enrico Burberi, David Dubois e Alberto Florindo.

Si parte con un tagliere con mortadella di cinghiale al tartufo, salame e crostino di fegatini, per continuare con il mega-burger (foto in alto): 250 grammi di carne di razza chianina con pecorino toscano, pomodoro e insalata. Cottura perfetta, coi succhi della carne in grande equilibrio tanto con il resto degli ingredienti quanto col pane croccante al punto giusto. Accanto ad esso, due panini con salsiccia di suino nero – altra carne di altissimo livello, razza macchiaiola maremmana – e spinaci. E per gli stomaci abbondanti, il menu di street food de I’ Tuscani si completa con un tris di panini: mortadella di cinghiale al tartufo, prosciutto toscano Dop e Finocchiona Igp.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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