Ha aperto da poco a Firenze, in zona Leopolda, il quarto locale della catena Pizza, cozze & babà: prezzi molto molto competitivi, menù concorrenziali, pizza di fascia medio-alta. Però…

Pizza, cozze & babà

Tra il bianco e il nero, ci sono infinite sfumature di grigio (cinquanta, secondo qualcuno). Allo stesso modo, tra un locale da raccomandare e uno da sconsigliare possono esserci infinite gradazioni. Tra elementi positivi e altri negativi, capita che l’ago della bilancia si fermi al centro. È questo, almeno, il salomonico (democristiano?) giudizio con cui siamo usciti da Pizza, cozze & babà, il terzo locale della catena nata nel 2009 in provincia di Latina da un’intuizione dell’imprenditore Diodato Civale.

Dopo Latina, Ferrara e Bologna tocca a Firenze, quindi, proprio a due passi dalla stazione Leopolda. Il ristorante ha una serie di elementi positivi e altri invece meno confortanti. Partiamo dai lati che ci hanno convinto:

  • Prezzi molto, molto, molto competitivi: a pranzo Pizza, cozze & babà presenta offerte a 10 euro (primo, secondo e acqua, con tre proposte per ogni partita). Oppure a 7 euro (pizza di tre tipi e acqua), fino addirittura a 5 euro (Margherita e acqua) ma quest’ultima era forse solo un’offerta lancio. In ogni caso, da menù la Marinara è a 3,50 e la Margherita a 4 euro

  • Tempi di servizio veloci: complice il fatto di avere due ingressi separati – da via delle Porte Nuove e da largo Gabbuggiani – a pranzo il locale è preso d’assalto da piccoli e grandi gruppi di lavoratori pendolari, ma nonostante ciò riesce a consegnare i piatti nel giro di pochi minutiPizza, cozze & babà
  • La pizza: napoletana di stampo classico, a livello generale di un’ipotetica classifica cittadina si può addirittura piazzare in posizione medio-alta. Ma sul voto incidono il rapporto qualità/prezzo e le dimensioni extralarge (la nostra debordava dal piatto di almeno un buon palmo della mano), mentre sul fronte degli ingredienti a un buona selezione di pomodoro e mozzarella non sono corrisposte acciughe all’altezza. Qualche difettuccio di cottura, come evidenzia il fondo un po’ bruciacchiato (foto in basso).

Ecco invece ciò su cui Pizza, cozze & babà non ci ha lasciato particolarmente soddisfatti:

  • Il risotto alla marinara: sgombriamo subito il campo, una premessa è d’obbligo. Da un risotto di pesce inserito in un menù a 10 euro non si può pretendere che la papille gustative ballino la rumba, è chiaro, ma il riso scotto e la percentuale di gusci rotti di cozze e vongole (che significa frammenti destinati a finire tra i denti) rendono questo piatto al di sotto delle pur non alte aspettative.
  • L’arista: lo svantaggio di una cucina a vista è che ti può capitare di assistere alla preparazione e allo sporzionamento di diversi piatti, e l’arista con le patate è uno di quei piatti che viene più penalizzato. Fette molto sottili, spesso cotte oltre il dovuto, fanno il pari con patate del tutto ordinarie.Pizza, cozze & babà
  • Il babà: grande, bello a vedersi e in fondo neanche cattivo. Dov’è il problema, allora? Nel liquido della bagna del babà. Ci si aspetta una base di rum, come da manuale, tuttavia in bocca arriva un sapore dolce ma decisamente lontano da pur lievi note alcoliche. In altre parole, un’aromaticità appena percettibile. Peccato, perché consistenza e morbidezza erano buone.
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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

4 COMMENTS

  1. Beh una bagna sbagliata può uccidere anche un babà dalla consistenza perfetta.
    Bella recensione…molto utile e dettagliata.

  2. Non sono assolutamente d’accordo con questa recensione. Io sono andato sia a pranzo che a CENA in questo ristorante (cosa che evidentemente non ha fatto il recensore). Comunque, sia a pranzo che a cena c’è la possibilità di avere il menù alla carta e lì non c’è storia; una qualità sia degli ingredienti, sia della cucina davvero superlativa. Il pesce più fresco che abbia mai mangiato e me ne intendo davvero. Porzioni generose e prezzi sempre molto coerenti. Provatelo e non ve ne pentirete. Le recensioni fatte con i piedi in questo modo le trovo davvero ingiuste.

    • Si può tranquillamente non essere d’accordo con la recensione, è normale: dipende dal gusto personale e da una serie di altri fattori. Profondamente diverso è invece azzardare un giudizio di merito sostenendo che la recensione “è fatta con i piedi”. Ecco, questo lo respingo al mittente.

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