Dopo due anni di chiusura e la scomparsa del suo patròn gastronomico Fabio Picchi, a Firenze tornano ad aprirsi le porte del Teatro del Sale. Una ripartenza nel segno della continuità, con Giulio Picchi e Maria Cassi

Ad accogliere gli avventori non ci sarà Fabio Picchi, scomparso troppo presto, ma per il resto al Teatro del Sale la presenza dello chef-anfitrione continuerà ad aleggiare, nel segno della moglie Maria Cassi e del figlio Giulio Picchi. Dopo due anni di chiusura, riaprono finalmente le porte di quello che dal 2003 si è ritagliato il ruolo di un caleidoscopico luogo del cuore e dello stomaco, tra i più apprezzati sia dai fiorentini che dai turisti. Un ristorante, un teatro, un circolo (pardon, “Circo-lo”) culturale, un luogo di aggregazione per godere di passioni e cibo.

Teatro del Sale
ph. La Nazione

“Rimaniamo al 100% con con la nostra storia – racconta proprio Giulio Picchi, che ha raccolto l’eredità spiriturale e culinaria di suo padre – offrendo il Teglione di mezze maniche al pomodoro, la schiacciata, le frittate, gli arrosti e piatti cult come la panna coi cialdoni. Quella eredità alta, famigliare, toscana, che Fabio ha sempre saputo portare a tavola. Il girarrosto sempre acceso, il forno a legna per la schiacciata, idem”.

Teatro del Sale

Ai fornelli ci sarà un gruppo di giovani cuochi guidati dallo chef Oscar Severini che proporranno qualcosa di nuovo. “Anche perché la tradizione statica, come diceva il mio babbo – conclude Giulio – non esiste; la tradizione è in continuo movimento”. Il redivivo brunch sarà disponibile solo di sabato mentre la domenica sarà consacrata al teatro per i più piccoli e le famiglie. E così, dopo che proprio la scomparsa di Fabio Picchi aveva fatto tramontare il progetto di un banco del C-Bio all’interno del primo piano del Mercato Centrale, ormai in dirittura d’arrivo, l’attività della famiglia si concentra sulle diverse ramificazioni dell’azienda. Oltre al Teatro del Sale e il Cibreo, ci sono infatti il “Cibreino”, il “Cibleo“, l’Accademia, la gastronomia C-Bio, più il ristorante e il bistrot all’interno dell’Helvetia & Bristol.

Teatro del Sale

E così, in attesa di sapere se e come viene portata avanti la proposta di intitolare a Fabio Picchi lo spiazzo tra il Cibreo e il Teatro del Sale, lanciata all’indomani della sua scomparsa, intanto il palcoscenico del Teatro del Sale si riaccende.”Il 18 ottobre – spiega Maria Cassi – andrà in scena il mio spettacolo That’s LifeÈ la vita, quella che riprende, l’amore che la nutre. Cercherò di fare ridere, ma con una vena più lirica, più poetica”.

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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